«Posti auto al Sant’Anna? No a soluzioni provvisorie»

Infrastrutture I vertici di Asst replicano alle proposte dei sindaci: «Pochi posteggi non risolvono nulla»

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Un nuovo parcheggio per il Sant’Anna, secondo l’Asst Lariana «servono soluzioni definitive». Con Montano Lucno e San Fermo aperto un primo tavolo a tre.

Che manchino posti auto al nuovo ospedale non è una novità, i lavoratori lo sostengono da anni, da dopo la pandemia in particolare, utenza e dipendenti sono aumentati e pur pagando l’abbonamento non si trova un buco per lasciare l’auto. La Uil ha appena depositato sul tema una petizione da 850.

Proprio in questi giorni ci sono state delle interlocuzioni tra i vertici dell’ospedale e le amministrazioni comunali interessate. In particolare il sindaco di Montano Lucino Silvio Aiello ha incontrato il direttore generale dell’Asst Lariana Luca Stucchi. «Ne ho parlato anche con il collega di San Fermo della Battaglia, abbiamo proposto un tavolo a tre – spiega Aiello – noi mettiamo a disposizione tutti i beni e gli strumenti possibili per dare un servizio importante alla popolazione, stiamo parlando del principale ospedale della provincia. Serve una soluzione realistica, in tempi ragionevoli. In attesa però che la Regione convochi tutti gli enti interessati per discutere insieme l’accordo di programma all’epoca firmato per costruire il nuovo Sant’Anna». Che nero su bianco elenca stalli, parcheggi, aree di sosta, i cui incassi come noto finiscono nei bilanci del Comune di San Fermo della Battaglia. Dal municipio, Pierluigi Mascetti, il vicino primo cittadino, ricorda che è pronto un progetto da 90 posti auto entro i confini del paese, l’idea non è però stata presa in considerazione dall’ospedale. Il Sant’Anna in termini di parcheggi ha bisogno di non meno di 200 nuovi stalli, così calcola l’Asst Lariana.

Primo tentativo

«Penso che a volte l’ottimo sia nemico del buono – dice Mascetti – si può fare un primo tentativo, nella speranza che la Regione voglia poi discutere nuovi investimenti». Nelle linee programmatiche dei prossimi anni al Sant’Anna dovrebbero arrivare cento milioni di euro per costruire un nuovo grande padiglione, con, è immaginabile, i relativi servizi e parcheggi.

«Siamo disponibili ad un incontro – fa sapere il direttore amministrativo dell’Asst Lariana Giacomo Boscagli - nella consapevolezza che occorrono soluzioni definitive e non palliative, poche decine di posti auto non risolverebbero il problema. Riteniamo che sarebbe più utile la riattivazione del tavolo dell’accordo di programma anche per mettere a terra una parte delle risorse stanziate. Sotto questo punto di vista, fare fronte comune con gli enti del territorio potrebbe essere utile anche per dialogare con la Regione».

Grande assente al momento il Comune di Como, il capoluogo pur andando oltre i confini cittadini è uno dei protagonisti che siedono al tavolo per discutere l’accordo di programma, anche per esempio per comprendere il futuro destino del vecchio ospedale rimasto in via Napoleona. Nelle scorse settimana l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha annunciato una prossima convocazione.

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