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Ormeggio in città Nuove norme sulla concessione del Comune: se cambi natante perdi i tuoi diritti. Colori diversi in base all’uso dell’imbarcazione che dovrà essere dichiarato all’atto della domanda
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Cambierà tutto per le assegnazioni dei circa 400 posti barca comunali con il nuovo bando che dovrà recepire il regolamento portuale approvato dal consiglio comunale e il Piano degli ormeggi che, invece, dovrà essere varato dalla giunta. Entrambi i provvedimenti (il regolamento entrerà in vigore tra due settimane) sono indispensabili affinché Csu (la società comunale che gestisce il servizio) possa procedere con la stesura e la pubblicazione del bando che dovrà avvenire sei mesi prima della scadenza delle concessioni in essere che decadranno il 31 marzo (a meno di altre proroghe che non si possono escludere poiché lo stesso Comune quando aveva esteso i contratti per tre mesi e non per sei come era stato chiesto da Csu aveva usato la formula «per il momento»).
Mettendo per il momento da parte la questione legata ai tempi, le modifiche approvate sono numerose e, innanzitutto, la concessione del posto barca non sarà più legata all’imbarcazione ma all’uso che ne viene fatto e cioè privato o commerciale. Una differenza che dovrà rimanere invariata per tutta la durata della concessione e che verrà sottolineata, anche dal punto di vista visivo, dall’affissione di un “bollino” sul natante, di colore diverso in base alla tipologia in modo anche da agevolare i controlli. Il «contrassegno identificativo - si legge - dovrà essere mantenuto in buono stato di conservazione sull’unità di navigazione in zona visibile dal lato di attracco».
Non solo. La barca non potrà essere sostituita, se un proprietario cambierà barca si vedrà in automatico decadere la concessione. Nel merito le categorie d’uso previste sono le unità di navigazione che devono rimanere invariate per tutta la durata sono: privato (uso totalmente privo di finalità economiche), misto (uso sia privato che di noleggio – con conducente – occasionale), commerciale (uso esclusivo con finalità economiche), trasporto pubblico non di linea, pubblico servizio (polizia civili e militari, gli operatori di soccorso ed emergenza, soggetti appaltatori per conto del Comune e mezzi di proprietà o in uso al Comune), pesca professionale. I posti indicati (ma che dovranno essere confermati) prevedono 198 ormeggi a Porto Marina 1, 105 a Porto Marina 2 e ancora 37 in acqua e 36 sulle gradinate a Sant’Agostino, 33 a Tavernola e 9 sulle gradinate a Villa Olmo.
Attenzione anche ai requisiti introdotti sulla base del regolamento approvato: la richiesta «può essere presentata da persone fisiche e persone giuridiche che, alla data della richiesta stessa, non risultino titolari o detentori a qualsiasi titolo di posti di ormeggio nelle Province di Como, Lecco e Sondrio, fatta eccezione per le assegnazioni in scadenza negli ambiti portuali oggetto del presente regolamento» e dovrà riguardare un solo ambito portuale (che sarà anche quello dove, eventualmente, si resterà in lista d’attesa senza possibilità di spostamenti tra una struttura e l’altra). Infine il richiedente, ma anche tutti i sottoscrittori (in caso di più proprietari o utilizzatori) non dovranno avere «posizioni debitorie nei confronti del Comune, fatti salvi i casi di rateizzazione debitamente approvata e in regolare corso di adempimento». Definiti anche obblighi e divieti da parte dei concessionari che, se non rispettati, portano a sanzioni tra 60 e 600 euro oltre a denunce penali in casi specifici.
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