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La paura. Dalle notizie sugli scontri all’allarme sicurezza, molte studentesse preoccupate per i rischi sui mezzi pubblici
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Un tam-tam sulle chat di messaggistica e sui social network, alimentato da screenshot virali e notizie allarmistiche su presunti scontri e violenze, ha gettato nel panico la comunità scolastica comasca. Il risultato è un’ondata di assenze tra i banchi di diversi istituti cittadini, legata al timore degli studenti per la propria incolumità.
Il dato più eclatante si registra all’Istituto Pessina, dove le aule si sono quasi svuotate. «Le assenze sono più o meno al 60% ed evidentemente le famiglie e i ragazzi sono spaventati. Qui, tuttavia, è tutto tranquillo - chiarisce la preside Nora Calzolaio -. L’intenzione è favorire un dialogo educativo utile ad affrontare il tema delle fake news».
Scenari analoghi si registrano al Setificio. Il preside Gianluca Mandanici conferma un incremento delle assenze: «Abbiamo riscontrato un po’ più assenze del normale, specialmente fra le ragazze». Mandanici sottolinea come la preoccupazione principale riguardi i trasferimenti: «Il timore non è tanto che qualcosa possa accadere a scuola, quanto nel viaggio dall’abitazione al plesso, soprattutto per chi abita lontano e prende i treni. Bisognerebbe fare una riflessione sugli effetti dei social media».
Anche al Da Vinci la tensione è palpabile. La preside Gaetana Filosa: «Da ieri sera si è diffuso un panico collettivo e mi sono arrivate mail e messaggi fino a tardi. Il messaggio sugli stupri ha preoccupato non poco. I social hanno sicuramente aiutato la diffusione di queste fake. Le forze dell’ordine ci hanno chiamato per informarci della situazione e hanno detto che stanno circolando all’esterno».
Un approccio cauto è quello condiviso da Gian Maria Rovelli, preside del Liceo Giovio: «Anche noi abbiamo registrato qualche assenza. Quanto alle chat, comprendo le preoccupazioni. Posso solo dire che qui le lezioni proseguono e che i docenti intervengono con apertura e dialogo. Autorevolezza e dialogo sono la via maestra, sempre».
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