Qualità dell’aria pessima: a Como già superato il record del 2025

I dati Sia il Pm10 che il Pm2.5 sono sopra il limite. Nei prossimi giorni non c’è previsione di miglioramento

La qualità dell’aria a Como in questi giorni è pessima, anzi: il solo mese di gennaio 2026 rischia di fare peggio rispetto a tutto il 2025.

Segnalata con la dicitura “molto scarsa” e colorata di rosso scuro, la qualità dell’aria rilevata dalle centraline della nostra provincia ha subito un netto peggioramento negli ultimi dieci giorni. Oggi, in particolare, la media giornaliera di Pm10 registrata nel capoluogo è pari a 62 microgrammi per metro cubo d’aria, mentre il valore limite dovrebbe essere 50. Già da cinque i giorni dall’inizio dell’anno, c’è stato lo sforamento dei limiti. Nel 2025, complici le temperature invernali più miti, gli sforamenti a Como erano stati solo nove.

Anche il Pm2.5, un particolato più sottile e temibile, è peggiorato: 52 microgrammi registrati oggi, 56 ieri e 42 il giorno prima. La soglia in questo caso non deve andare oltre ai 40 microgrammi. Negli ultimi dieci giorni, tra Pm10 e Pm2.5, le soglie d’allarme relative al particolato sono state superate sette volte.

In provincia la situazione non è diversa: anche la centralina di Cantù è colorata in rosso, con oltre 60 microgrammi di Pm10. Per salvarsi bisognerebbe salire fino a Bormio: osservando la mappa della qualità dell’aria elaborata da Google, buona parte della pianura padana è oppressa e colorata di rosso, in particolare attorno a Milano, Brescia e Piacenza. Solo verso la Svizzera o gli Appennini le condizioni tornano alla normalità.

Secondo il meteo inquinanti di Arpa Lombardia, la situazione è abbastanza stabile: fino a martedì i cieli resteranno debolmente favorevoli all’accumulo di inquinanti, quindi senza l’arrivo di venti o piogge capaci di spazzare via lo smog.

La maggiore concentrazione di inquinanti nell’aria - spiegano i medici - può acuire patologie respiratorie già presenti e infastidire tosse, bronchite o asma.

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