Quando la vita inizia: una mostra al Valduce

Presentazione La rassegna fotografica “Manteniamo il Contatto” visitabile da oggi fino a fine anno

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Il primo contatto sul petto della mamma, una mano minuscola che cerca quella del papà: istanti che restano nella memoria di chi li ha vissuti. Le fotografie di quei momenti salgono lungo la scala principale dell’Ospedale Valduce, fino al sesto piano, con “Manteniamo il Contatto”. La mostra del dipartimento Materno-infantile, presentata ieri, è aperta al pubblico da oggi, sabato 3 ottobre, alle 17, fino a fine anno. L’iniziativa, con il patrocinio del Comune, si inserisce nella Lake Como Creativity Week di Como Città Creativa Unesco.

Alla presentazione c’erano i primari Roberto Consonni (Ostetricia e Ginecologia) e Daniele Merazzi (Neonatologia e Pediatria) e Stefano Norchi, direttore dell’Unità operativa semplice di Ostetricia. Presenti anche Mauro Turconi (Affari generali), Madre Emanuela, alla guida delle Suore Infermiere dell’Addolorata, l’assessore regionale Alessandro Fermi, l’assessore comunale alla Cultura Enrico Colombo e il fotogiornalista comasco Gin Angri.

Realizzata con Fondazione Como Arte Ets nell’ambito di “Nascere in Centro”, la mostra nasce da un concorso per le mamme, e le loro famiglie, che hanno partorito al Valduce nell’ultimo anno, sul tema del contatto nei primi mille giorni. La giuria presieduta dal dottor Merazzi ha scelto 18 immagini, esposte con le foto scattate in reparto a giugno da Angri: circa 40 in bianco e nero e sei stampe. «Ho passato qui dentro una giornata emozionante», ha detto il fotografo. Tra medici e personale ha trovato serenità e visto «piccoli esseri umani» alla ricerca del contatto. La mostra vuole sensibilizzare sul valore dell’infanzia e sul ruolo della comunità nel benessere dei più piccoli.

Consonni ha sottolineato l’importanza del contatto pelle a pelle per l’imprinting: per il padre, ha spiegato, l’esperienza è diversa, ma indimenticabile. Ha evidenziato l’impegno di tante persone, ostetriche comprese, e ha anticipato un progetto sulla multiculturalità. Al Valduce ci sono circa mille parti l’anno, in controtendenza con la denatalità. L’attenzione alla vita nascente fa parte da sempre della missione delle Suore, sull’esempio della Beata Giovannina Franchi. “Nascere in Centro” proseguirà il 28 novembre alla Biblioteca Paolo Borsellino con lo spettacolo “Due Destini” diretto da Andrea Baroni. F.Ber.

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