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Chiesa Quaranta giorni di penitenza al via mercoledì con le Ceneri. Dal cardinale l'invito a una «trasformazione profonda del modo di agire»
Tre «possibili esercizi quaresimali» per prepararsi «a celebrare la grande veglia, nella santa notte pasquale, durante la quale rinnovare la scelta del proprio Battesimo e confessare la fede in Dio, uno e trino».
Parte così il messaggio che il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha indirizzato ai fedeli della Diocesi in vista della Quaresima, che incomincia mercoledì con il rito penitenziale di imposizione delle ceneri. Quaranta giorni di riflessione e di penitenza, proposti ogni anno dalla Chiesa per prepararsi alla gioia della risurrezione.
Il primo spunto riguarda la Parola di Dio. «Leggete, in questo periodo di Quaresima, il Vangelo del giorno e poi considerate se il vostro cuore è davvero assimilato dalla logica di Gesù. Riconoscete con realismo quanto i vostri pensieri e le vostre reazioni, le scelte quotidiane come le preferenze assomigliano a quelle di Gesù o quanto sono distanti», le parole del cardinale, che mercoledì presiederà il pontificale del Mercoledì delle Ceneri alle 10 in Duomo.
«La conversione alla mentalità evangelica non è solo un cambiamento morale, ma richiede una trasformazione profonda del proprio modo di vedere, di giudicare e di agire. Scoprirete che esistono in voi tante zone della vostra personalità non ancora evangelizzate, espressioni di voi stessi che si differenziano o non collimano perfettamente con lo stile evangelico di Gesù».
Il secondo consiglio riguarda «la decisione, sempre costosa, eppure coraggiosa e umile, di non mettere al centro voi stessi, per lasciare libero spazio agli altri».
In altre parole, «si tratta di un vero e proprio non facile decentramento del proprio io»: del resto, «la vera comunione con i fratelli non consiste nel riconoscere che le loro scelte coincidono con le nostre. Occorre imparare, piuttosto, ad accettare le persone anche quando le loro preferenze ci mettono alla prova e ci sfidano».
Infine, «occorre imparare ad accettare la situazione che si sta attraversando, riscegliendola benevolmente come una grazia che Dio ci concede, senza tentare di evadere o di credere che se fossimo altrove, o con altre persone, tutto riuscirebbe meglio».
Come ha ricordato Cantoni ai fedeli, «disponetevi ad accettare le prove, le tensioni, come pure le contraddizioni del mondo, senza rifiutarle. La Provvidenza di Dio, ossia ciò che Egli opera silenziosamente in vostro favore, giorno per giorno, vi aiuterà a credere che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”», secondo le parole dell’apostolo Paolo ai Romani.
«Acquistiamo occhi amorevoli – la conclusione del vescovo – e in tutto riconosceremo l’opera della grazia di Dio in noi e ci convinceremo che il tempo che viviamo, come il servizio che svolgiamo, sono un grande aiuto per continuare a crescere nella fede».
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