Quattro mesi di multe: como incassa 2,6 milioni di euro

Bilanci I vigili non fanno sconti, 34mila verbali da marzo a giugno. Escluse dal conteggio le sanzioni agli automobilisti stranieri

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In quattro mesi, tra marzo e giugno, il mancato rispetto del Codice della strada da parte di automobilisti residenti in Italia, sommato alle violazioni dei regolamenti comunali (di vario tipo e, solo per citare alcune casistiche, dai rifiuti ai “buttadentro” passando per quelli relativi alle aree verdi e al divieto di balneazione) e ad alcune rilevazioni fatte con strumenti elettronici (leggi telelaser) porteranno nelle casse di Palazzo Cernezzi 2,6 milioni di euro relativi a qualcosa come oltre 34mila verbali. Il dato medio è di circa 76 euro a multa, anche se ovviamente va preso con le pinze poiché le tipologie di infrazioni sono molto diverse tra loro anche come quantificazione economica. Sono stati infatti pubblicati da parte del comandante della Polizia locale Vincenzo Aiello i dati con gli accertamenti di entrata suddivisi per tipologia e per mese relativi, come detto, solo ai residenti in Italia. Per i residenti all’estero ci saranno infatti appositi atti separati con la quantificazione dei corrispettivi tenendo conto che per chi non paga subito vengono poi attivate le misure per il recupero delle somme dovute che richiedono, evidentemente, tempi più lunghi. Si tratta della contabilizzazione delle somme che il Comune ha riscosso o, comunque prevede di riscuotere. In pratica crediti ed entrate derivanti dalle sanzioni stradali.

Nel dettaglio il mese di aprile ha portato oltre 760mila euro per 10.011 violazioni del Codice della strada, 1.672 euro per otto ammende rilevate con dispositivi elettronici e 6.035 euro per 56 violazioni dei regolamenti comunali. Marzo aveva visto quasi 700mila euro accertati (per la precisione 692mila 670 euro) corrispondenti a 9.163 violazioni del Codice della strada a cui si sono aggiunti 13 casi relativi ai dispositivi elettronici (5.226 euro) e 32 dei regolamenti comunali (1.925 atti). A maggio entrate previste per 741mila euro per 9.790 verbali di mancato rispetto del Codice della strada a cui se ne sono aggiunti 10 (2.800 euro) per le rilevazioni con i telelaser e 64 per le violazioni ai regolamenti di Palazzo Cernezzi. Si arriva infine al mese di giugno che vede quasi 400mila euro corrispondenti a 5mila multe per il Codice della strada mentre le violazioni dei regolamenti “fruttano” più di 10mila euro con 35 verbali.

Per dare a titolo esemplificativo l’idea della mole di sanzioni in un anno registrate a Como, in questo caso senza alcuna distinzione per il luogo di residenza dei trasgressori, si può tornare ai dati diffusi a giugno, relativi ai 12 mesi precedenti, che vedevano 27mila multe emesse per i tagliandi del parcheggio (dagli ausiliari della sosta di Csu) a cui si dovevano aggiungere gli avvisi di violazione da parte della Polizia locale pari a 35.062. Numeri che avevano registrato un incremento di 6mila verbali rispetto allo stesso periodo tra il 2024 e il 2025.

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