Rapinese: la vita, tante batoste e la sua passione. Dal Setificio al “Bruni go home” e adesso sindaco

Il ritratto Già al Setificio la prima lista per risolvere i problemi: in Comune da 14 anni con migliaia di interventi

Rapinese: la vita, tante batoste e la sua passione. Dal Setificio al “Bruni go home” e adesso sindaco

Con parole come sfide, batoste, ostacoli da superare e maniche da rimboccarsi in silenzio Alessandro Rapinese - nato il 26 aprile 1976 - ha dovuto imparare a confrontarsi fin da ragazzo. La vita non è stata tenera con lui. Ha perso il papà Paolo Sandro («tuttora il mio mito personale» come lo definisce lui) a 17 anni, la madre Maria Grazia quattro anni dopo, quando lui, di anni ne aveva 21. Poi ha dovuto dire addio a due dei suoi cinque fratelli (gli altri tre abitano ora fuori Como): la sorella se n’è andata a 38 anni per un brutto tumore, il fratello a 30 anni. Medie in via Brambilla, la passione per l’hockey su ghiaccio da sempre. E poi il Setificio. Ed è lì, come racconta lui spesso, che nasce la sua passione per la politica. “Polenta Uncia” la sua prima lista, né di destra né di sinistra, ma per risolvere i problemi della scuola. Nel 1994 la sua prima campagna politica che lo porta ad essere eletto nel consiglio di circoscrizione.

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