Rapinese: «Nessun confronto, ora tiriamo dritto»

La dichiarazione Il sindaco conferma di non aver intenzione di coinvolgere i comitati civici nel progetto del nuovo stadio

Como

Il sindaco Alessandro Rapinese chiude la porta in faccia ai comitati e a chi ha chiesto un confronto sul tema stadio e tira dritto anche se, per arrivare alla chiusura delle procedure tecniche, bisognerà aspettare almeno la primavera del 2027.

In diretta su Etv il sindaco Rapinese, pochi giorni dopo la chiusura da parte dell’amministrazione della Conferenza dei servizi preliminari con un parere positivo (ci sono però ancora diverse criticità, soprattutto legate alla sicurezza e ai tifosi ospiti), ha detto che ora il Comune ha chiesto al Como 1907 di presentare il piano economico-finanziario revisionato. «Appena verrà depositato – le sue parole – e i tempi sono brevi, lo manderemo ai tecnici esterni per una valutazione. Quando daranno l’ok gli uffici prepareranno immediatamente la delibera per andare in consiglio comunale per la pubblica utilità. Da quel momento ciao a tutti: progetto esecutivo, la politica ha finito e lo stadio arriva. Io non vedo l’ora che arrivi quel momento». Come detto, però, ha risposto con secco «no» alla richiesta di un dialogo con i comitati e i cittadini.

«La mia risposta è molto semplice e chiara ed è no. Chi ha la responsabilità di decidere sono io, non è che devo tirare il calcio di rigore e chiamo il comitato per farlo. L’ho detto in campagna elettorale e mi sembra di avere perso anche un po’ di voti perché ho sempre detto che lo stadio lo voglio lì. Non è che ogni volta si deve ridiscutere perché la democrazia dice che uno governa per cinque anni e per me era un impegno politico importante».

Ha poi proseguito: «Io avevo detto che lo stadio lo voglio lì e si farà lì, senza lasciare equivoci. Tutto lo scotto negativo l’ho già pagato e sono diventato sindaco con questo mandato fortissimo sullo stadio perché l’ho detto prima e molti cittadini hanno scelto di non votarmi. La mia legittimazione politica è al 100%». Poi l’affondo diretto: «Comitati, comitatini, comitatoni grazie di esistere, bene ma a me non sposta di un millimetro la barra. Appena mi arriva, lo approvo e viva lo stadio». Sul tema del confronto con la città, al momento della presentazione del progetto in Comune con il presidente del Como 1907 Mirwan Suwarso, era stato indicata proprio dal club calcistico l’intenzione, dopo la prima Conferenza dei servizi e per l’affinamento della proposta, di portare avanti una fase di ascolto della città.

Infine sulla scuola Corridoni da chiudere per trasformarla in autosilo (intenzione che non era nel programma elettorale e non è inserita nemmeno nel progetto dello stadio) Rapinese ha detto: «Ho già deciso».

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