Rapinese torna alla carica: «Sego i ciliegi»

Contenzioso Il sindaco attacca coloro che avevano voluto proteggere gli alberi: «Tecnicamente siamo tornati al giorno uno»

Il sindaco Alessandro Rapinese ora vuole di nuovo tagliare i 42 ciliegi giapponesi di via Venti Settembre, dopo la decisione del Tar che, sul parere della Soprintendenza che riconosceva la vocazione identitaria delle piante, ha accolto il ricorso del Comune poiché ha ravvisato un errore procedurale da parte dell’Ente di tutela del paesaggio che, quando ha modificato la sua posizione, non ha comunicato a Palazzo Cernezzi l’avvio del procedimento e non l’ha consultato.

Nel merito della storicità del viale (contestata dal Comune) i giudici del Tar hanno invece riconosciuto alla Soprintendenza ampia discrezionalità. Sui suoi social Rapinese ha spiegato che il Tar ha respinto anche il ricorso del Comitato: «Tecnicamente siamo tornati al giorno in cui avevamo messo i cartelli dicendo si segano i ciliegi. La giustizia ha cancellato tutto e adesso è come se ci fosse il cartello che dice tra 48 ore seghiamo i ciliegi. Cosa che faremo, punto. Adesso dobbiamo dare una comunicazione, poi se qualcuno si farà avanti dovremo difendere il nostro provvedimento».

Nel video vengono attaccati il Comitato, la Soprintendenza, il consigliere regionale Sergio Gaddi, la stampa e l’avvocato Teresa Minniti. Il sindaco ha dichiarato che manderà il conto dei danni per i ritardi al Comitato e ha precisato: «Abbiamo avuto quattro sospensive, ma con Rapinese ride bene solo una persona, quello che ride ultimo e normalmente sono io». E ora? Bisognerà vedere poiché non va dimenticato che il Tar è il primo grado di giudizio e che, quindi, i provvedimenti potrebbero essere impugnati. Inoltre il Tar in sentenza ha invitato la Soprintendenza a ripetere l’iter del parere.

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