(Foto di archivio)
Tremezzina Il comandante della Polizia locale: «Sistema misto con semafori intelligenti e fissi, ma solo imprevisti e code ci diranno se è la soluzione»
Tremezzina
«Bene lo studio sulla viabilità di Anas, oggettivamente ben articolato con i dati di traffico che anche noi abbiamo contribuito a fornire, ma serve sperimentarlo sul campo. Il quesito di fondo è “che coda genera lo scenario fisso?”. A questa domanda serve una risposta da marzo».
Chi meglio del comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli, può commentare in presa diretta la proposta anticipata dal nostro giornale e ufficializzata giovedì nella nota prefettizia, in base alla quale da marzo scatterà una fase sperimentale per i quattro semafori intelligenti ( dopo che sarà riattivato anche quello di Spurano di Ossuccio) all’interno di un sistema di regolazione del traffico definito “misto”. Questo perché alla situazione già in essere si affiancherà uno scenario “fisso” attraverso l’attivazione dei semafori con tempi fissi indipendentemente dall’arrivo dei mezzi.
«Non è detto che il “verde” scatterà contemporaneamente in tutti e quattro i semafori, ricordando anche l’installazione di lanterne “contasecondi” - rimarca Castelli - In buona sostanza il “verde” secondo quanto spiegato da Anas farà sì che possano transitare tante auto o mezzi quante ne sono stati contemplati, studio alla mano, tra un semaforo e l’altro. Per questo dico che necessariamente occorre sperimentare questo sistema “misto”. Perché poi come la pratica quotidiana ci ha insegnato in tutti questi anni esistono una serie di variabili che vanno tenute nella debita considerazione. Cito l’auto di turno che si immette sulla Regina da una strada laterale e il classico camper - quanti ne abbiamo visti e aiutati in questi anni - in difficoltà nelle strettoie. Il mio non è un giudizio negativo, ben inteso. Mi limito a rimarcare che tutte le soluzioni finalizzate a migliorare una situazione oggettivamente difficile come quella che vive per diversi mesi l’anno la nostra statale sono beneaccette. Dopodiché, come più volte ripetuto anche al vostro giornale. il tracciato è quello che tutti conosciamo. Tracciato che sopra determinati volumi di traffico va per tanti motivi diversi in difficoltà».
Il ragionamento del comandante della polizia locale di Tremezzina tocca anche un altro nodo sensibile legato al traffico quotidiano lungo il tratto di Regina tra i due rettilinei, quello delle Camogge a Colonno e quello di Lenno e cioè che «ad ogni stop dettato dal sistema “fisso” non dovrà corrispondere una coda prolungata, che inevitabilmente coinvolgerà anche residenti, imprese e bus di linea oltre al traffico turistico. Faccio un esempio pratico. Se il rosso al semaforo di Isola di Ossuccio - direzione Spurano - porterà in dote code sino al distributore di Lenno è evidente che il sistema dovrà essere ripensato. Solo sperimentandolo sul campo potremo saperlo con certezza».
Infine un’ultima sottolineatura legata al fatto che «l’ordinanza Anas inerente il senso unico per i bus turistici e il divieto diurno per il transito dei mezzi pesanti è il perno di qualsiasi iniziativa». Senza l’ordinanza - con i relativi controlli - «la Regina è destinata ad andare sistematicamente in tilt».
© RIPRODUZIONE RISERVATA