Rider per le aziende di food delivery: anche a Como si protesta

Como Due settimane fa anche Deliveroo è finita sotto controllo giudiziario. Sabato in via Cesare Cantù un presidio di sensibilizzazione sulle condizioni di lavoro dei “fattorini delle piattaforme”

Como

Un volantinaggio per informare i cittadini e accendere i riflettori sulle condizioni di lavoro dei rider. Sabato 14 marzo, dalle 13.30 alle 14.30, la segreteria comasca della Nidil Cgil sarà presente nella parte alta di via Cesare Cantù, nel centro di Como, con un presidio dedicato al tema dei diritti dei lavoratori delle consegne a domicilio.

L’iniziativa rientra nella giornata di mobilitazione nazionale promossa dal sindacato per denunciare le condizioni economiche e contrattuali di molti rider che operano nel settore del food delivery.

Sono diverse settimane che se ne parla, a partire dalla decisione della Procura di Milano di disporre il controllo giudiziario nei confronti di Foodinho, società del colosso Glovo. Poi è toccato, un paio di settimane fa, a Deliveroo Italy S.r.l., nell’ambito di un’indagine che ipotizza intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo gli inquirenti, sarebbero circa 3 mila i rider coinvolti nell’area milanese e fino a 20 mila in tutta Italia.

Risulta che il 73% dei lavoratori percepirebbe meno di 1.245 euro lordi al mese, una cifra indicata come inferiore alla soglia di povertà. La Procura parla di un possibile sistema di “caporalato digitale” nel settore delle consegne a domicilio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA