Ripartono i caloriferi, occhio alle bollette: consigli anti sprechi

C’è il via libera. L’esperto: «Le bollette? Consumare meno e vivere meglio sono spesso obiettivi compatibili»

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Como

Caloriferi accesi? Sì, ma occhio alla bolletta. Ieri le minime in città sono scese a 12 gradi,anche se poi, nel pomeriggio, la temperatura è risalita a 20. In compenso, da ieri, a Como è possibile accendere il riscaldamento, tenendo conto che quest’anno si profila il rischio concreto di aumenti in bolletta fino al 26%, colpa dei prezzi dell’energia in salita a livello internazionale.

Il professor Gianluca Ruggieri, docente di Ingegneria ambientale all’università dell’Insubria, per l’ateneo ha pubblicato una guida facile rivolta alle famiglie. «Ridurre i consumi non è solo una scelta ambientale, ma anche una forma di tutela economica – spiega l’esperto – un punto chiave della guida è proprio questo: consumare meno e vivere meglio sono spesso obiettivi compatibili. In molti casi, migliorare il comfort permette anche di ridurre i consumi. Non sono richiesta competenze specifiche, occorre avere gli strumenti per capire quanto si consuma e quanto si spende, individuare gli sprechi più comuni, adottare pratiche a basso costo e migliorare le prestazioni senza grandi investimenti». Il riscaldamento è la prima voce. La temperatura suggerita varia tra i 19 e i 20 gradi in autunno e in inverno, non è consigliabile scendere sotto ai 16. «Un modo efficace per ridurre i consumi è riscaldare solo gli ambienti utilizzati, evitando di disperdere calore in stanze poco frequentate. Tra gli strumenti utili, la coperta elettrica rappresenta una soluzione semplice ed efficiente. L’umidità gioca un ruolo fondamentale. Valori troppo alti (oltre il 65–70%) aumentano la sensazione di freddo e favoriscono la muffa. Per quanto riguarda la ventilazione, è necessario trovare un equilibrio tra l’esigenza di mantenere un’aria di qualità e quella di evitare sprechi. Anche in inverno è importante cambiare aria, ma è preferibile farlo con aperture brevi e intense (3–5 minuti), evitando finestre socchiuse che raffreddano le pareti».

«Anche con gli impianti centralizzati si può risparmiare - suggerisce infine Roberto Tagliabue, amministratore di condominio – le valvole termostatiche sono obbligatorie ovunque da anni, chi vive in condominio può abbassare le valvole e spendere meno».

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