Riscaldamento centralizzato: dal 2027 scatta l’obbligo di telelettura. Regole, costi e multe
Novità Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle nuove disposizioni, sui requisiti da rispettare e sulle sanzioni previste per chi non si adegua.
Como
Il conto alla rovescia è iniziato. A partire dal 1° gennaio 2027, per i condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzato si aprirà una fase di svolta netta sul fronte della trasparenza energetica. Entro questa data, infatti, tutti i dispositivi di contabilizzazione del calore dovranno essere in grado di trasmettere i dati a distanza, mandando definitivamente in archivio le vecchie letture manuali.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle nuove disposizioni, sui requisiti da rispettare e sulle sanzioni previste per chi non si adegua.
Che cos’è la telelettura e perché è obbligatoria
La telelettura è un sistema tecnologico che permette di rilevare i consumi energetici delle singole unità abitative senza la necessità che un tecnico debba entrare fisicamente nell’appartamento o che i condòmini debbano annotare manualmente i dati dei termosifoni.
L’obbligo affonda le radici nella normativa europea sull’efficienza energetica, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 73 del 14 luglio 2020. La misura ha previsto un percorso graduale:
-I dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 dovevano già nascere predisposti per la lettura da remoto.
-Per i dispositivi più vecchi, invece, è stata fissata la scadenza ultimo-termine del 1° gennaio 2027, data entro la quale dovranno essere resi compatibili o sostituiti.
L’obiettivo principale è duplice: da un lato, garantire una ripartizione delle spese condominiali basata sui consumi effettivi ed eliminare le stime di conguaglio a fine anno; dall’altro, incentivare il risparmio energetico offrendo agli utenti una maggiore consapevolezza del proprio utilizzo del riscaldamento.
Chi deve adeguarsi e cosa bisogna fare
La disposizione riguarda i condomini e gli edifici polifunzionali serviti da impianti centralizzati (o da reti di teleriscaldamento) per il riscaldamento, il raffrescamento o la produzione di acqua calda sanitaria. Sono interessati:
-I contatori di fornitura e i sotto-contatori.
-I sistemi di contabilizzazione individuale installati sui singoli corpi scaldanti (i classici ripartitori applicati ai termosifoni).
Sostituzione o semplice aggiornamento?
Non è detto che sia necessario comprare apparecchi del tutto nuovi. In molti casi, sui dispositivi esistenti è possibile installare un apposito modulo di trasmissione radio che li renda compatibili con la telelettura. Nei casi in cui l’aggiornamento non sia tecnicamente possibile, si dovrà procedere alla sostituzione integrale del contatore o del ripartitore.
I nuovi sistemi dovranno inoltre rispettare standard tecnici ben precisi, come l’impiego di protocolli radio aperti e interoperabili (ad esempio Wireless M-Bus o Open Metering System) e sistemi di crittografia avanzati per tutelare la privacy ed evitare manomissioni.
Quanto costa mettersi in regola
I costi per l’adeguamento variano a seconda dello stato dell’impianto condominiale. Per la sostituzione o l’integrazione dei singoli contabilizzatori sui termosifoni, la spesa stimata si aggira indicativamente tra i 120 e i 190 euro per ogni radiatore.
Trattandosi di interventi che interessano le parti comuni o comunque finalizzati all’efficientamento energetico dell’edificio, è possibile sfruttare le agevolazioni fiscali previste dai bonus casa (come le detrazioni dedicate agli interventi condominiali, che possono arrivare al 50%). Per valutare correttamente l’intervento ed evitare errori, è sempre consigliabile affidarsi a un tecnico abilitato.
Multe salate per i trasgressori
Ignorare l’obbligo o arrivare impreparati alla scadenza del 1° gennaio 2027 comporta rischi economici rilevanti. Chi non adegua il proprio impianto di contabilizzazione rischia sanzioni amministrative pesanti, che vanno da 500 a 2.500 euro. I controlli sulla conformità degli impianti sono demandati alle Regioni o agli enti locali da esse delegati.
Il consiglio per amministratori e condòmini è di agire d’anticipo, verificando lo stato dei propri dispositivi insieme a una ditta specializzata, così da pianificare gli eventuali interventi di adeguamento senza subire la pressione della scadenza ed evitare spiacevoli sanzioni.
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