Rivoluzione in giunta, Rapinese cambia le deleghe degli assessori. Il giallo del turismo

Como L’avviso pubblicato sull’Albo: Enrico Colombo non gestirà più il turismo. Anche Cappelletti ha perso la delega al Commercio

Como

Il sindaco Alessandro Rapinese ha rivoluzionato, un po’ a sorpresa, le deleghe attribuite ai membri della sua giunta. Nel decreto che sancisce le modifiche si legge che il sindaco ha ritenuto opportuno «razionalizzare l’attribuzione delle deleghe procedendo con il conferimento di “macro deleghe” corrispondenti a “macro materie” di competenza dell’Ente al fine di rendere maggiormente funzionale l’attività della giunta e perseguire con efficacia gli obiettivi programmatici».

Nel dettaglio, alla vicesindaco Nicoletta Roperto restano politiche sociali e politiche educative, ad Alberto Fontana, legalità e servizi delegati, Michele Cappelletti protezione civile e ambiente, Enrico Colombo cultura, Maurizio Ciabattoni lavori pubblici ed edilizia privata, Monica Doria, le risorse economiche e finanziarie; Chiara Bodero Maccabeo verde ed eventi.

«Ogni materia non conferita con delega ai singoli Assessori rimane in capo al sindaco», si legge ancora nel documento, a conferma del fatto che le deleghe “scomparse” sono ora in capo al primo cittadino, e tra queste commercio (che prima deteneva Cappelletti) e turismo (che prima faceva capo a Colombo). Al sindaco, lo ricordiamo, fanno già capo patrimonio, polizia locale, sicurezza, sport, relazioni internazionali, affari generali, innovazione tecnologica, urbanistica, mobilità e trasporti, personale

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