Guasto a Camerlata, saltano otto treni: «Noi, turisti stranieri, abbandonati sotto il sole senza indicazioni»

Trasporti Nessuna chiara indicazione su come raggiungere una stazione funzionante: «Da Como Lago a piazza Vittoria, poi Camerlata e l’attesa in Pasquale Paoli. Alla fine il taxi»

Il termometro segnava 30 gradi alle 16.15 ieri, ma per chi attendeva già da mezz’ora in via Pasquale Paoli, sotto il sole, e dopo aver camminato avanti e indietro tra il centro città e Camerlata le temperature sembravano ancora più elevate. È il caso di un gruppetto di turisti, quattro italiani, sei spagnoli e quattro iraniani rimasti bloccati ieri nel capoluogo lacustre a causa di un guasto alle infrastrutture ferroviarie che ha impedito loro di proseguire via treno fino a Milano.

«Tutto è iniziato sul treno delle 14.13, su cui siamo saliti a Como Lago - spiega Paolo Colombini, di Milano - ma pochi minuti dopo siamo stati fatti scendere alla stazione di Como Borghi: agli altoparlanti è stato annunciato un guasto e ci è stata data l’indicazione di raggiungere piazza Vittoria, per il bus sostitutivo». Da lì, per i turisti in gita a Como, è iniziato un vero e proprio gioco dell’oca.

Una volta raggiunta, grazie alle indicazioni di Google Maps, piazza Vittoria, si sono infatti trovati completamente spaesati: «Nessuno ci spiegava quale fosse il bus sostitutivo o in quale direzione dovessimo viaggiare - racconta infatti Stefania Segura, turista spagnola - finché un autista della linea 1 molto gentilmente ci ha ascoltati e ci ha portati in piazza Camerlata. E per fortuna che io parlo un po’ di italiano!».

Turisti in attesa sotto il sole per guasto dei treni. Video di Toppi Martina

Fuori uso le stazioni di Como Lago, Como Borghi e Camerlata

Ma nemmeno arrivati a Camerlata l’avventura è terminata: infatti, scesi dal bus 1 i turisti, ormai un gruppo di circa venti persone, si sono divisi tra chi ha provato a proseguire via bus e chi invece ha deciso di raggiungere la stazione di Camerlata (una decina di persone circa). «Non sapevamo dove fosse la stazione - continua Stefania - così abbiamo camminato sotto il sole seguendo le indicazioni del telefono per quasi un chilometro». Ancora una volta però ad attenderli c’era una brutta sorpresa: la stazione di Como Camerlata, come quella di Como Lago e quella di Como Borghi, era fuori uso per un guasto alle infrastrutture. Da lì, ai turisti è stato dato il consiglio di attendere un bus sostitutivo alla fermata degli autobus Ca’ Morta, sulla Pasquale Paoli. Punto dove li abbiamo intercettati, appena una decina di minuti dopo che il bus sostitutivo, stracolmo, è passato senza farli salire.

Tre ore di ritardo in totale: i racconti

Mentre una ragazza spagnola sedeva sul marciapiede rovente, sventolandosi con un ventaglio, è sopraggiunta anche una famiglia iraniana di quattro persone. «Dormiamo a Milano, siamo venuti a Como per una gita, ma avevamo dei piani per questa sera. Sono quasi le 17 e contavamo di essere tornati in città per le 15 ci siamo affidati agli altri italiani rimasti a piedi, perché parlano un po’ di inglese, ma nessuno ci ha dato indicazioni chiare». Mentre gli stranieri attendono il bus sostitutivo successivo, senza avere alcuna idea dei tempi di attesa, i quattro italiani chiamano un taxi: due di loro hanno un aereo da prendere a Malpensa, con check-in in chiusura alle 18. L’idea stuzzica i turisti stranieri che però rinunciano subito al viaggio in taxi quando, dopo due o tre chiamate - realizzate da una persona italiana che si offre di aiutarli con la lingua - nessun taxista risulta disponibile. Non resta che aspettare. Sono le 16.15, alle 17 finalmente, tre ore dopo l’inizio dell’odissea senza senso e direzione in cui sono finiti, riescono a salire su un pullman sostitutivo diretto, sembrerebbe, proprio a Milano.

«Noi invece abbiamo speso 80 euro di taxi per arrivare a Saronno - racconta in seguito Martina Cappetti - e abbiamo preso un treno per Lambrate, dove arriveremo alle 18 (tre ore dopo il previsto). La coppia che doveva prendere l’aereo è arrivata a Saronno alle 16.30 e ha preso un treno per Malpensa. Chissà se sono riusciti a partire».

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