Sant’Agostino, stop agli attracchi. Villa Geno ancora senza pontile
Verso l’estate La Guardia di finanza “sfratta” taxiboat e diportisti ma i dubbi restano. Il nuovo approdo turistico è troppo distante. E per sistemarlo servono almeno 40mila euro
La prossima stagione turistica sarà la prima – a meno di imprevisti – con la chiusura del pontile di Sant’Agostino per tutte le imbarcazioni (diportisti, taxi boat, noleggi, ncc)in quanto riservato alla Guardia di finanza e con l’entrata in funzione di quello in fondo a viale Geno, di fianco a Villa Margherita, tra la punta con la fontana e gli attracchi della Navigazione.
La struttura che fino al 2024 era in concessione alla società che si occupava del ristorante, è tornata da tempo nelle disponibilità di Palazzo Cernezzi, ma finora non sono stati eseguiti i necessari interventi di manutenzione poiché il pontile doveva essere formalmente dato in gestione a Csu, la società interamente partecipata dal Comune di Como che si occupa dei porti (Sant’Agostino, Tavernola, Porto Marina 1 e 2) e degli ormeggi e della sosta.
Con la sottoscrizione, lo scorso 3 marzo del nuovo accordo tra l’amministrazione e Csu anche il pontile di viale Geno è entrato a far parte della disponibilità della società che, a questo punto, dovrà occuparsi della sistemazione e della messa in sicurezza dell’infrastruttura nautica. Il costo dell’intervento era già stato stimato in circa 40mila euro e prevede di sistemarlo e di garantire il rispetto delle normative e la relativa attrezzatura per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri. Enzo Fantinato, responsabile Cna nautica Lombardia spiega che «l’amministrazione comunale, attraverso Csu, ci ha garantito che il nuovo pontile a Villa Geno sarà disponibile e, ovviamente, rispetterà tutte le norme». Il maxi trasloco, già quando era stato annunciato due anni fa, aveva sollevato parecchie perplessità da parte degli operatori. La prima riguarda il moto ondoso provocato dai mezzi della Navigazione (su tutti gli aliscafi e i catamarani) che in fondo a viale Geno è decisamente maggiore rispetto a quello di Sant’Agostino, protetto dal porto.
Pericolosità
C’è chi parla di pericolosità maggiore anche per coloro che noleggiano le imbarcazioni più piccole che possono essere condotte senza patente nautica, ma in quel punto è più difficoltoso rispetto alla situazione attuale. Non solo. Tra le contestazioni mosse in passato e riportate in primo piano da coloro che svolgono attività di taxi boat e non solo c’è la distanza tra il nuovo approdo e il centro cittadino. Qualcuno di loro aveva anche scritto direttamente al sindaco Alessandro Rapinese che, nelle scorse settimane, aveva postato sui suoi canali social quanto fatto dalla amministrazione per risolvere il problema del pontile di Sant’Agostino (quello con i posti barca per gli abbonati), parzialmente affondato nel luglio 2022 dopo un maxi intervento di manutenzione, sottoponendogli proprio la lontananza di Villa Geno dalle zone più centrali. E come risposta alla lunga strada da percorrere a piedi per imbarco o sbarco, il sindaco aveva scritto: «Una bella passeggiata, anzi la più bella passeggiata della loro vita», non lasciando alcuno spazio ad alternative o misure di intervento per trovare una collocazione più centrale del pontile sostitutivo di quello di Sant’Agostino.
Ora per il nuovo assetto è iniziato il conto alla rovescia e ora spetta a Csu effettuare le manutenzioni che consentiranno, a cascata, di attuare quanto stabilito dalla giunta. Nei prossimi mesi si potranno anche valutare gli effetti della soluzione messa in atto dopo le segnalazioni e i problemi a Sant’Agostino che, come detto, andavano avanti da anni.
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