Scade il “bonus” per avere acqua in più, il lago precipita verso il minimo storico

Ambiente Persi 90 centimetri in un mese, convocata in Regione una riunione d’urgenza - Guai in vista per la Navigazione di linea e la nautica da diporto. E da lunedì torna il caldo

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Il Tavolo regionale permanente per l’utilizzo della risorsa idrica tornerà a riunirsi mercoledì prossimo a Palazzo Lombardia a fronte di una situazione che, per il livello del lago di Como, entro quella data potrebbe essere davvero vicina ad un punto di non ritorno. Questo anche in virtù del fatto che gli attuali modelli legati al meteo preannunciano proprio dalla metà della prossima settimana un’altra ondata di caldo africano, con picchi in riva al Lario anche di 36 gradi. La situazione è dunque critica, tanto più che nel pomeriggio il livello del lago ha superato la quota fisiologica dei -20 centimetri sotto lo zero idrometrico, a fronte di un deflusso pari a 158 metri cubi al secondo e di un afflusso di poco superiore ai 15 metri cubi al secondo, dunque pressoché nullo.

Regione Lombardia attraverso l’assessore Massimo Sertori, nell’annunciare la prossima riunione del Tavolo sulla risorsa idrica per mercoledì prossimo (Tavolo a cui siede anche il Consorzio dell’Adda, che gestisce il livello del lago), ha fatto sapere che i 5 milioni di metri cubi d’acqua giornalieri “turbinati” attraverso gli invasi sono confermati soltanto sino a venerdì compreso. Si tratta di un aiuto concreto di fronte a una situazione - come detto - critica, tanto più che il punto di non ritorno dei -33,5 centimetri sotto lo zero idrometrico, toccato già nella torrida stagione primaverile ed estiva del 2022, sono ad un passo. In questa sede e cioè nel Tavolo di mercoledì prossimo si valuteranno ulteriori iniziative da intraprendere per evitare al livello del lago di precipitare ai minimi storici.

Certo è che questa prolungata fasce asciutta - ad eccezione di quanto accaduto giovedì notte e così in quota minore martedì mattina - non giova alla causa del livello del Lario, con la percentuale di riempimento che ieri pomeriggio si attestava ad un preoccupante 11,8%, superiore di 0,3 punti percentuali alla situazione, altrettanto critica, che sta vivendo il lago Maggiore. Per quanto concerne il nostro lago i primi problemi si stanno già registrando per la nautica da diporto, soprattutto per quel che concerne porticcioli e rive in cui le prime chiglie hanno cominciato ad appoggiarsi su ciottoli e melma. Quella del Lario è una picchiata inarrestabile. Basti pensare che anche nelle ultime ventiquattro ore, il livello del lago ha lasciato sul campo altri tre centimetri.

Fa ancora più notizia il fatto che un mese fa - vale a dire il 22 giugno - il Lario era a 70,5 centimetri sopra lo zero idrometrico. Ciò significa che in trenta giorni il lago ha perso oltre novanta centimetri, con il livello minimo per il periodo (e cioè per il mese di luglio) fissato dall’inizio delle rilevazioni ad oggi a -38 centimetri. Livello che avanti di questo passo potrebbe tranquillamente essere raggiunto. Al momento non risultano problematiche, grazie anche alla perizia del personale, per la Navigazione di linea. Avanti di questo passo qualche problema potrebbero però verificarsi.

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