(Foto di ARCHIVIO)
Oggi Iniziativa dei sindacati di base. Interessati più settori in tutta Italia. A Como bus regolari, ma possibili disagi per treni, scuola e sanità
Lettura 2 min.Como
C’è un’Italia che oggi si fermerà, o almeno rallenterà, dalle stazioni ferroviarie, fino alle scuole e agli ospedali. c’entra lo sciopero generale nazionale proclamato da Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi-Cit, che agiterà il settore pubblico tanto quello privato, con ripercussioni anche sul territorio comasco.
Partendo dai trasporti, per chi si sposta ogni giorno tra Como, Milano e la Svizzera, la giornata si annuncia complicata. Trenord ha annunciato che le corse non saranno garantite fino alle 21 di stasera, fatta eccessione per i treni circolanti nelle fasce di garanzia 6-9 e 18-21 inclusi nella lista dei servizi minimi garantiti. Attenzione però: nei mesi scorsi è capitato che alcune corse incluse nella lista dei servizi minimi per legge non siano mai partite: il consiglio è sempre quello di verificare da sito e app l’effettivo stato del proprio treno. A rischio anche i collegamenti di Trenitalia e Italo, che hanno pubblicato l’elenco delle corse assicurate nonostante l’agitazione.
A Milano Atm non garantirà il servizio dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio. Mentre per quanto riguarda la funicolare Como-Brunate, possibili disservizi dalle 8:30 alle 16:30 e dopo le 19:30, fino al termine del servizio. Asf, dal canto suo, ha fatto sapere che lo sciopero proclamato non riguarderà il proprio servizio e che quindi i bus circoleranno regolarmente su tutta la rete.
Facendo un passo indietro, lo sciopero generale di oggi, proclamato lo scorso 9 aprile, porta con sè una serie di motivazioni, riassunte dal sindacato Cub nel report lavoro 2026: ci sono i salari inadeguati al costo della vita e la precarietà «che non è più transizione, ma forma ordinaria di disciplina della forza lavoro. L’84,2% dei contratti cessati non supera l’anno di vita». Si citano poi le 1.093 denunce per infortuni mortali registrate nel 2025 da Inail, mentre «l’Ispettorato nazionale del lavoro riesce a coprire appena l’1,9% dei circa 5 milioni di imprese attive, eppure, dove i controlli arrivano, il tasso di irregolarità tocca il 71,9%». Tra l’arretramento del welfare pubblico e la privatizzazione del diritto alla salute, spunta anche il genocidio palestinese e l’economia di guerra: «Le risorse negate alla sanità, alla scuola e agli stipendi vengono trovate istantaneamente per finanziare il riarmo - denuncia Cub -. L’Italia si prepara a spendere per il solo 2026 una spesa militare diretta stimata a quasi 34 miliardi di euro, di cui 13,1 miliardi destinati all’acquisto di nuovi armamenti». E non è nemmeno il primo sciopero di maggio: l’ultimo riguardante i trasporti è stato il 18 di questo mese, sempre per motivazioni analoghe.
Nell’orizzonte delle possibilità di un disservizio c’è anche la scuola: lo ha annunciato l’ufficio di gabinetto del ministero dell’Istruzione e del Merito una settimana fa, in una nota diffusa a tutto il personale docente, educativo e Ata. Possibili quindi ore buche nelle classi di tutta Italia. Ma l’ondata sindacale non finisce qui e oggi potrebbe investire persino il comparto sanitario: a questo proposito, Asst Lariana ha avvisato che, se ci fosse un’adesione da parte del proprio personale «nel rispetto delle norme di garanzia dei servizi pubblici, le prestazioni di emergenza-urgenza sono sempre garantite così come i servizi di pronta disponibilità». Potrebbero invece verificarsi disagi nelle attività e servizi non urgenti, tra cui le visite mediche.Nelle caserme dei Vigili del fuoco, il personale turnista potrà aderire allo sciopero per 4 ore, dalle 9 alle 13, garantendo anche in questo caso il supporto negli scenari di emergenza.
Insomma, il menù presentato dai sindacati alla scrivania della Commissione garanzia scioperi è ricco e lungo. Di agitazioni nazionali e multisettoriali di questa portata non se ne vedevano da un po’, anche se a distanza di mesi le rivendicazioni rimangono invariate. Difficile prevedere quale sarà l’effettiva percentuale di adesione: lo si saprà solo stasera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA