Sciopero Trenord: cancellati anche i treni delle fasce garantite

Como Soppresse anche corse tra le 6 e le 9 (fascia protetta): sul tabellone a Como San Giovanni annuncio della cancellazione dei treni per Milano Centrale e Svizzera già dalle 6.30

Como

Questa mattina, 2 febbraio, è iniziato lo sciopero del personale di Trenord indetto dal sindacato Orsa che potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia per tutta la giornata. Lo sciopero ha una durata di 23 ore - terminerà alle 2 di notte - ma prevede anche fasce orarie garantite durante le quali l’azienda di trasporto ferroviario promette ai passeggeri treni che arriveranno a destinazione.

- Guarda qui la nostra video inchiesta sulle condizioni del sistema ferroviario tra Como e Milano e sui disagi quotidiani vissuti dai pendolari

La situazione

Questa mattina però, a Como, come sempre più spesso accade negli ultimi anni, i pendolari che sono arrivati in stazione prima del solito per assicurarsi un posto sui treni della fascia garantita hanno scoperto che anche quelle corse erano state cancellate. Il tabellone con le informazioni sui treni in arrivo e in partenza in stazione Como San Giovanni, infatti, questa mattina indicava come “cancellati” sia il treno delle 6.36 diretto a Milano Centrale che quello delle 7.06 diretto a Biasca. Soppressi anche i treni delle 7.24 in direzione Locarno e quello successivo delle 7.36 in direzione Milano Centrale. La problematica si è presentata anche in altre stazioni: sui tabelloni con le informazioni relative ai treni nella stazione di Camerlata, per esempio, risultava soppresso anche il treno diretto a Como Lago alle 7.32 e alle 7.56, cancellato anche quello per Cadorna delle 8.34 proprio come quello delle 9.04, l’unico di fatto che è soppresso a ragione dal momento che la garanzia di Trenord si estende solo fino ai treni che lasciano la stazione di partenza alle 9.

La fascia di garanzia annunciata da Trenord per questo sciopero è la solita: sono garantiti i treni tra le 6 e le 9 e quelli tra le 18 e le 21. A questo si aggiungono treni particolarmente protetti, i cosiddetti treni garantiti, ovvero corse elencate dalla stessa società di trasporto ferroviario la cui circolazione viene assicurata ai pendolari. Alla prova dei fatti, però, ancora una volta, i passeggeri di Trenord si sono trovati a fare i conti con ben poche garanzie: questa mattina sono state cancellate corse nella fascia oraria protetta e, specificamente, anche corse presenti nell’elenco di quelle garantite.

Su 14 corse garantite cinque cancellate

Analizzando la situazione di una singola linea, la Milano-Chiasso,e 14 corse garantite tra le 6.21 e le 7.43, le cancellazioni registrate oggi sono state ben cinque. A queste bisogna sommare anche due casi di ritardi significativi: la corsa delle 6.43 da Rho diretta a Como San Giovanni (corsa numero 25221) ha accumulato 39 minuti di ritardo e quella partita alle 7.39 da Milano Porta Garibaldi e diretta a Como San Giovanni (corsa numero 25024) ne ha registrati invece 15.

I disagi in tutta la Regione

Il problema non si sta verificando solo su questa linea però: pendolari da diverse parti della Lombardia questa mattina si sono trovati impossibilitati a raggiungere la scuola, l’università o il posto di lavoro nonostante la garanzia di corse protette dallo sciopero. Nella stazione di Milano Bovisa, frequentata da molti lavoratori e studenti del Politecnico di Milano, questa mattina sul tabellone degli annunci relativi ai treni la parola “soppresso” si leggeva in corrispondenza di quattro corse, tutte comprese tra le 7.30 e le 7.40, ben prima insomma della fine della fascia di garanzia. Altre segnalazioni sono arrivate dalla stazione di Pavia dove sono state cancellate corse dirette a Milano già alle 7 del mattino.

Sul gruppo Facebook “Disservizio Trenord” che da tempo raccoglie le proteste dei pendolari sul servizio fornito da Trenord oggi le fotografie dei tabelloni e gli screen della stessa app di Trenord dove si annunciano le cancellazioni sono decine. «Sabato ho speso, credo come tanti, 125 euro per rinnovare tre abbonamenti. Lo sciopero dei biglietti (una proposta avanzata da alcuni pendolari per manifestare i propri disagi rifiutandosi di acquistare i titoli di viaggio, ndr) non credo che possa sortire alcun effetto visto che la maggior parte delle persone che utilizzano Trenord fanno abbonamenti mensili oppure annuali. Ma sicuramente qualcosa dobbiamo fare, almeno per far rispettare le fasce di garanzia» ha scritto questa mattina una pendolare, Jessica Zamboni, allegando lo screen di quattro corse soppresse tra le 6.42 e le 8.23 sulla linea che collega Seveso e Milano Rogoredo.

Un altro problema sollevato dai pendolari questa mattina riguarda la comunicazione dei ritardi e delle cancellazioni: diverse persone raccontano di aver scoperto che il treno garantito o comunque inserito nella fascia oraria protetta che si aspettavano di prendere non sarebbe passato solo una volta arrivati in stazione, perché sul sito e sull’app di Trenord, che l’azienda stessa incita a controllare nel corso delle giornate di sciopero per avere informazioni in tempo reale, non riportavano informazioni relative ai ritardi e alle soppressioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA