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Como Cgil, Cisl e Uil intervengono dopo la presa di posizione dell’Ufficio scolastico regionale: «A pochi giorni dalla ripresa delle attività serve chiarezza su dove saranno collocate le classi e sugli interventi previsti»
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Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil Lario chiedono un incontro urgente con il Comune per chiarire il futuro della scuola primaria Corridoni e le modalità con cui sarà organizzato l’avvio del nuovo anno scolastico.
L’intervento dei sindacati arriva dopo le notizie emerse negli ultimi giorni e la posizione assunta dall’Ufficio scolastico regionale, in particolare rispetto alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dei locali di via Fiume, dove il Comune vorrebbe trasferire gli studenti della Corridoni. «È necessario comprendere come sarà concretamente organizzato l’avvio dell’anno scolastico, dove saranno collocate le classi e quali interventi siano stati programmati per risolvere i problemi riscontrati», scrivono i sindacati.
Secondo le organizzazioni, a pochi giorni dalla ripresa delle attività rimane una situazione di incertezza che coinvolge alunni, famiglie e personale, un tema sollevato nelle scorse ore anche dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenuto sul tema in risposta auna lettera ricevuta dalle famiglie degli studenti iscritti alla Corridoni.
I sindacati ribadiscono inoltre la propria contrarietà alla chiusura e allo «smembramento» della Corridoni, contestando anche il percorso seguito finora dall’amministrazione comunale. «Abbiamo più volte chiesto di ripensare questa scelta e di aprire un dialogo con la comunità scolastica e le parti sociali», sostengono Cgil, Cisl e Uil, lamentando una scarsa disponibilità al confronto.
Da qui la richiesta di convocare in tempi brevi un incontro con tutti i soggetti coinvolti, per definire le soluzioni necessarie a garantire il regolare avvio delle lezioni, la sicurezza degli spazi e la continuità didattica.
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