Cronaca / Como città
Giovedì 05 Febbraio 2026
Sei boy band e un girl group che hanno conquistato il mondo
Musica Dal 1964 al 2013 (ma in realtà fino ai giorni nostri), dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, passando anche per l’Inghilterra: breve viaggio in sette tappe per esplorare il fenomeno
Come nasce una boy band o un girl group? Quali sono gli ingredienti giusti? E chi rimestola nel mix per ottenere il distillato del successo? Per rispondere a questi interrogativi proviamo a fare un’analisi empirica attraversando la storia dei gruppi di ragazzi e ragazze che hanno fatto la storia, dal 1964 al 2013, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud.
The Jackson 5 - 1964, Usa
I fratelli Jackson devono essere sembrati un sogno al patron della Motown Berry Gordy: cinque ragazzi afroamericani di straordinario talento, giovanissimi (Michael aveva 11 anni, ma si decise di abbassargli l’età a 8, per creare maggior scalpore), divertenti, ottimi per diventare i protagonisti non di un telefilm, ma di un cartone animato. Nel giro di qualche anno sfuggirono al controllo, si ribattezzarono Jacksons e sopravvissero fino alla fine degli anni Ottanta.
New kids on the block - 1984, Usa
Curiosamente, la prima grande boy band degli anni Ottanta, nasce per ripicca: il manager dei New Edition, Maurice Starr, viene estromesso per presunte malversazioni e giura di creare un altro gruppo, di maggior successo. Il modello sono sempre i Jackson 5, tanto che all’inizio ci sono due coppie di fratelli e il cantante principale, Joey McIntyre, ha appena 12 anni. Il successo è clamoroso, circa 80 milioni di copie vendute nel mondo. Si sono sciolti e riuniti.
Take that - 1990, Regno Unito
C’è sempre di mezzo un manager, Nigel Martin – Smith, che cerca una controparte britannica ai New Kids on the Block. L’incontro con il cantautore Gary Barlow lo spinge a formare la band attorno a lui. Detestati dalla critica, i Take That hanno ottenuto un successo incredibile, perdendo pezzi lungo la strada: i soli Howard Donald e Mark Owen sono ancora della partita mentre Jason Orange si è ritirato e Robbie Williams è diventato... Robbie Williams.
Spice girls - 1994, Regno Unito
Tra tante boy band, non si può non citare il “girl group” di maggior successo, nato con gli stessi criteri: la ricerca di cinque fanciulle dai caratteri specifici e dalle caratteristiche fisiche giuste, con nessuna responsabilità artistica. Come sempre accade, dopo un po’ le marionette sfuggono al controllo e vogliono fare da sé. Sono durate poco, si sono riunite diverse volte, ma alla fine restano cristallizzate in quell’ultimo scorcio di millennio. “Wannabe” compie 30 anni.
Backstreet boys - 1993, Usa
In questo caso il boss si chiamava Lou Pearlman e l’audizione importante fu quella con il cantante Aj McLean. Una volta scritturato, riuscì a portare all’attenzione del produttore gli amici Howie Dorough e Nick Carter assieme ai cugini Kevin Richardson e Brian Littrell. Sono tutti eccellenti cantanti e, nonostante un piccolo stop dovuto alle inevitabili divergenze personali, sono sempre rimasti assieme e la formazione è ancora quella originale.
One direction - 2010, Regno Unito
Qui ci ha messo lo zampino “X factor”: Harry Styles, Louis Tomlinson, Niall Horan, Zayn Malik e Liam Payne si erano candidati individualmente, ma il producer Simon Cowell decise di buttarli nel calderone come gruppo. Forse nemmeno una vecchia volpe come lui aveva compreso appieno il potenziale del quintetto, arrivato a vendere 70 milioni di copie. Da dieci anni sono, indefinitamente, in pausa e la tragica scomparsa di Payne rende difficile un seguito.
Bts - Corea del Sud, 2013
L’inglese è la lingua del pop ed è per questo che tutte le boy band di successo mondiale arrivavano dagli Usa o dalla Gran Bretagna, ma il vento è cambiato. Ecco da Seul sette ragazzi talentuosi, desiderosi di sfondare oltre i confini della madrepatria. È principalmente grazie a loro (o per colpa loro, a seconda di come si vuole vederla) che il K – pop è esploso come unico genere musicale che appassiona i teenager di tutto il mondo. Che genere? Beh, è fondamentale essere... coreani.
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