Senzatetto a Como, «necessario un dormitorio aperto tutto l’anno»

Secondo Gaddi (Forza Italia) sarebbe sufficiente mettere a disposizione un immobile per accogliere le situazioni di disagio e di degrado che troppo spesso colpiscono la città. Il Pd: anche questa amministrazione non ha risolto il problema

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Como

Sgomberati i senzatetto dal Crocifisso, dove già è ricomparso qualche sacco a pelo, in altri angoli più o meno nascosti di Como tornano a dormire decine di bisognosi. La politica torna quindi a interrogarsi sull’opportunità di allestire un dormitorio aperto tutto l’anno, non solo durante l’emergenza freddo.

«Un dormitorio aperto a tutti, tutto l’anno e tutti i giorni, senza particolari barriere all’ingresso - commenta Sergio Gaddi, coordinatore di Forza Italia e consigliere regionale - è un presidio di civiltà che una città capoluogo non può non avere. È una posizione che ho sempre avuto e ne sono sempre più convinto. Oltretutto la gestione potrebbe essere affidata al grande mondo del volontariato che è fondamentale a Como». Una rete coesa di associazioni già lavora sulla grave marginalità, basterebbe mettere a disposizione, secondo Gaddi, un immobile, un luogo fisico. Garantendo certo la sicurezza, ma senza troppi vincoli all’ingresso, così da accogliere le situazioni di disagio e di degrado che troppo spesso colpiscono la città.

Va detto che il Comune tramite Caritas garantisce il servizio del dormitorio di via Napoleona per dodici mesi. «Abbiamo sempre sostenuto la necessità che una città civile come Como garantisca un’assistenza dignitosa – così Stefano Molinari presidente provinciale di Fratelli d’Italia - alle persone che si trovano in condizioni di fragilità e senza un alloggio. Per questo guardiamo con favore all’ipotesi di assicurare una disponibilità più stabile dei posti letto durante l’intero anno, purché ciò avvenga all’interno di un progetto serio e ben organizzato». Le persone assistite devono essere però secondo Fratelli d’Italia in regola, necessario garantire a questa gente non solo la immediata solidarietà, ma anche un futuro percorso verso l’autonomia.

Alla richiesta di allestire un secondo dormitorio si è sempre opposta la Lega, durante il precedente mandato, come oggi la maggioranza retta da Rapinese. Il Pd invece torna a sostenere questo progetto. «Un altro quinquennio è entrato nel suo ultimo anno, un altro mandato volge ormai al termine – scrivono il segretario cittadino Daniele Valsecchi e la capogruppo Patrizia Lissi - la situazione delle persone senza dimora resta purtroppo la stessa. Ogni notte, decine di persone si trovano a dormire sulle nostre strade, in giacigli di fortuna, senza un tetto sopra la testa. È evidente che, anche l’ultima Amministrazione comunale non è riuscita a trovare una soluzione, affrontando, ancora una volta, la questione dal lato sbagliato. Tanti i proclami, i rumorosi sgomberi di alcuni luoghi della città che non hanno fatto altro che spostare le persone da un’altra parte, come a nascondere la polvere sotto al tappeto. Ma è un po’ quello che accade anche a un livello superiore, dove le politiche attuate dal governo, che fa campagna elettorale con slogan sulla sicurezza, stanno avendo, se possibile, effetto opposto»

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