Cronaca / Como città
Venerdì 16 Gennaio 2026
Smog, allarme anche a Como: scattano i primi divieti
Smog Anche ieri gli inquinanti erano sopra la soglia con condizioni meteo favorevoli all’accumulo
Como
Aria inquinata, Como è sopra alla media, scattano i primi divieti.
La centralina presente in viale Cattaneo sul portale di Arpa Lombardia è colorata di rosso. La media giornaliera mercoledì ha toccato i 57 microgrammi di particolato per metro cubo d’aria, il Pm10 è oltre la soglia. Anche ieri gli inquinanti erano sopra ai livelli d’allarme, con una condizione climatica generalmente favorevole all’accumulo dello smog, nonostante una sottile pioggia, peraltro sporca di sabbia.
I dati in tempo reale ieri, sempre in viale Cattaneo, segnavano massimi nel primo pomeriggio fino a 75 microgrammi. Fino al 10 di gennaio in città il Pm10 ha fatto registrare valori piuttosto alti, in particolare il giorno 9 gennaio, 69 microgrammi per metro cubo d’aria, quando il limite d’allerta massimo è segnato a 50. Va forse peggio con il particolato più sottile, il Pm2.5, già segnalato in rosso mercoledì con 42 microgrammi ed un picco sempre il 9 di gennaio pari a 52 microgrammi, il colore d’allerta in questo caso era rosso scuro. In una settimana sono già cinque i giorni sopra i valori norma. Elevati, ma nella media altri inquinanti come il biossido di azoto.
Questa la situazione a Como e non solo: male anche Cantù (66microgrammi di Pm10 per metro cubo segnalati mercoledì), in rosso anche vicini territori come Saronno, Meda o Valmadrera.
Dunque, avvisa la Regione, «i dati registrati da Arpa Lombardia mercoledì 14 gennaio hanno certificato il superamento per due giorni consecutivi del valore limite riferito alla media giornaliera di Pm10 nelle province di Monza, Como, Bergamo, Brescia e Mantova». «Considerate le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni – spiega sempre la nota -, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti, si attivano, da oggi, venerdì 16 gennaio, le misure temporanee antinquinamento di primo livello in queste province».
Scatta dunque il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a tre stelle comprese, tradotto i vecchi camini, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, la riduzione di un grado delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.
Sopra ai 30mila abitanti e nei Comuni che hanno aderito su base volontaria c’è il divieto di circolazione dei veicoli euro 1 a benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di filtro anti particolato. Lo stop vale nella fascia diurna dalle 7.30 alle 19.30. Seguiranno verifiche sui livelli d’inquinamento così da valutare nuove disposizioni. Sul portale “info aria” della Regione sono riportate misure, aggiornamenti e divieti nel dettaglio.
Negli ultimi anni, ha di recente spiegato Arpa, la qualità dell’aria è molto migliorata a proposito degli inquinanti tradizionali. Resta però una quota significativa che rappresenta un problema per grandi aree della pianura Padana,. Il nostro territorio ha una situazione poco migliore, detto che nel 2025 la media di inquinanti giornaliera non è scesa, bensì è di poco aumentata.
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