Soldi per gli asili e le primarie. Escluse via Perti e via Volta

Scuole La protesta dell’associazione“Nova Como” dopo l’esclusione di due plessi che il Comune vorrebbe chiudere

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Le centinaia di migliaia di euro previste dalla giunta per un piano di manutenzione straordinaria nelle scuole dell’infanzia e primaria con circa 400mila euro complessivi a cui se aggiungono altri mirati (ad esempio poco meno di 200mila per Civiglio) stanno sollevando polemiche.

Certamente non per i i lavori, ma perché nel lungo elenco di elementari e asili mancano la primaria di via Perti e la scuola dell’infanzia Carluccio di via Volta, finite da tempo al centro di un braccio di ferro legale tra i genitori e il Comune e al momento entrambe aperte. E proprio la mancanza di interventi programmati (la linea del Comune è quella di non investire in strutture che farà di tutto per riuscire a chiudere) sta sollevando le critiche dell’associazione Nova Como con il presidente Vincenzo Falanga e la vice Teresa Minniti. «Ogni investimento destinato alla sicurezza e alla qualità degli ambienti scolastici - dicono - è un investimento sul futuro della comunità. Tuttavia, leggendo l’elenco dei plessi interessati dai lavori, emerge un dato che non può passare inosservato: le scuole del centro storico, la primaria Sauro di via Perti e la scuola dell’Infanzia Carluccio di via Volta, restano ancora una volta escluse dagli interventi programmati. Una circostanza che lascia perplessi, soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi due anni». Poi proseguono: «Queste scuole sono state al centro di una mobilitazione senza precedenti da parte di famiglie, cittadini, insegnanti e associazioni che si sono battuti per difendere due presìdi educativi fondamentali per la vita della città. Una battaglia che ha dimostrato come Sauro e Carluccio non siano realtà marginali, ma scuole vive, necessarie e radicate nel tessuto sociale del centro storico, un’area che sta già subendo le conseguenze di un turismo di massa sempre più invasivo e non governato. Anche le iscrizioni per il prossimo anno scolastico confermano il ruolo essenziale di queste realtà educative per centinaia di cittadini che hanno scelto di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nel cuore della città».

«L’assenza di investimenti sui plessi del centro continua ad assumere un significato politico. Dopo aver tentato di chiudere queste scuole, oggi si sceglie ancora una volta di non investire su di esse». Per questo, dicono , «ci attiveremo prontamente per mettere in campo ogni iniziativa utile a tutela della comunità scolastica e dell’interesse pubblico rappresentato da queste due importanti realtà educative. La difesa della Sauro e della Carluccio continua».

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