Cronaca / Como città
Lunedì 09 Febbraio 2026
Sciopero dei dipendenti del Comune di Como: «Quando si tocca il fondo ci si può rialzare»
Palazzo Cernezzi L’associazione civica Nova Como esprime la propria solidarietà a chi sciopererà mercoledì: «Serve riconoscimento del valore di chi ogni giorno fa funzionare la macchina comunale»
Como
Per mercoledì 11 febbraio è stato indetto uno sciopero dei dipendenti del Comune di Como. Lo sciopero è legato a un lungo confronto sindacale tra giunta, sindaco Alessandro Rapinese e sindacati (Rsu, Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Cse) sull’incremento del salario accessorio rese possibili dal decreto Pa. Mentre la giunta avrebbe voluto destinare una parte molto significativa della somma ai lavoratori in posizioni di elevata qualificazione, 22 in totale, e il restante ai 602 dipendenti, i sindacati avevano provato a contrattare a dicembre una distribuzione più equilibrata degli aumenti ma il sindaco ha rifiutato le proposte e revocato le due delibere di giunta con cui erano stati stanziati i 179mila euro totali. Il risultato: una riduzione media di circa 287 euro a testa sulla produttività, a cui si è aggiunto un vincolo sugli scatti di carriera. Di qui la decisione dei sindacati di indire per questo mercoledì lo sciopero.
«Uno sciopero che non nasce per caso, né per capriccio. Nasce da un disagio reale e profondo, sedimentato nel tempo, che trova il coraggio di manifestarsi in modo pubblico, visibile, collettivo» è il commento dell’associazione Nova Como. «A loro va il nostro sostegno pieno - aggiunge l’associazione civica che nell’ultimo anno è intervenuta su diversi temi, a partire soprattutto dalla chiusura delle scuole - Questa mobilitazione non riguarda solo una rivendicazione salariale, ma investe una questione più ampia: il riconoscimento del valore delle persone e professionale di chi ogni giorno fa funzionare la macchina comunale».
Nova Como invita giunta e sindaco a tornare a una dimensione di più disteso dialogo, per «ricostruire un clima in cui il confronto non venga percepito come una minaccia, ma come una risorsa imprescindibile per governare una città complessa come Como». Il messaggio insomma è che la dignità professionale per cui sciopereranno i dipendenti comunali mercoledì «riguarda tutti noi».
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