Sorpresa: riparte il “bike sharing”. Pronte 80 biciclette e 17 stazioni

Mobilità L’annuncio della nuova società di gestione: sconti e agevolazioni per i vecchi abbonati. Il responsabile di Spazio Visibile: «Salvo imprevisti il 30 aprile presenteremo il nuovo servizio»

Il lungo stallo della mobilità dolce comasca ha finalmente una data di scadenza: il 30 aprile. Dopo mesi segnati da rastrelliere tristemente vuote e un servizio che sembrava ormai destinato a rimanere un vago ricordo, la città di Como si prepara finalmente a rimettersi in sella. Ad annunciarlo ufficialmente è Pietro Drago, responsabile dello sviluppo per la mobilità sostenibile di Spazio Visibile, la società che ha rilevato il servizio da Bicincittà Italia e che ora punta a un rilancio in grande stile, partendo da un’inaugurazione ufficiale direttamente sul campo.

La presentazione

«Salvo imprevisti, il 30 aprile organizzeremo una presentazione nei pressi di una delle stazioni principali in città - spiega Drago -. Sarà l’occasione fondamentale per presentare fisicamente le nuove bici e illustrare nel dettaglio le modalità del servizio. Per dare un segnale forte di attenzione agli utenti, abbiamo deciso che dal 30 aprile fino a fine giugno il servizio sarà completamente gratuito per tutti gli abbonati precedenti». Una scelta etica che suona come una forma di indennizzo per chi ha atteso invano per mesi, pagando per un servizio inesistente: «Vogliamo capire le reali potenzialità del servizio a Como, sondando quanto interesse e quanta voglia abbiano davvero le persone di tornare a utilizzare il bike sharing dopo questo lunghissimo e penalizzante stop».

Le nuove biciclette sono finalmente arrivate in sede e sono pronte per essere personalizzate con le nuove grafiche. Si tratta di una flotta di 80 mezzi muscolari che andranno a ripopolare i 17 stalli storici distribuiti nel tessuto urbano. Nonostante le richieste di un potenziamento immediato, la scelta della società è improntata al realismo: «L’attuale infrastruttura non ne sopporterebbe di più. Il servizio rischierebbe di collassare rispetto ai cicloposteggi: rischiamo che poi non si trovino posti liberi per parcheggiare o che serva un’assistenza eccessiva per mantenere il giusto equilibrio tra le stazioni».

L’obiettivo

L’obiettivo è far sì che queste 80 biciclette siano sempre disponibili e in perfetto stato. Per quanto riguarda i costi per chi volesse iscriversi ex novo, Drago non si sbilancia ancora del tutto, ma promette tariffe popolari: «Le stiamo ancora definendo, ma saranno sicuramente molto agevolate. L’inserimento di queste prime bici è solo un primo passo verso un rilancio che calibreremo in modo più puntuale strada facendo».

Uno dei nodi cruciali del passato è stato il degrado. Su questo punto, la ricetta di Spazio Visibile non prevede lucchetti indistruttibili, ma una presenza costante: «Purtroppo sul vandalismo non abbiamo strumenti per contrastarlo del tutto, ma l’esperienza insegna che qualunque bene pubblico è tanto più attaccato quanto meno è curato. Per questo cercheremo di aumentare la presenza di operatori, la manutenzione e la cura del servizio. È l’unico modo per limitare i danni».

Prima sfida

Per Spazio Visibile, Como rappresenta la prima sfida nel campo del bike sharing, dopo l’acquisizione del ramo d’azienda da Bicincittà Italia. «È un progetto a cui teniamo molto - ammette Drago -, e riteniamo che se in passato ci sono state lacune, una delle cause sia stata lo scollamento comunicativo con l’utenza. Vogliamo colmare questo vuoto coinvolgendo le persone con sondaggi e questionari».

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