Cronaca / Como città
Venerdì 02 Gennaio 2026
Sosta, aumenti in vigore, posteggi sempre pieni nonostante il salasso
La rivoluzione Le nuove tariffe “vulcano” a 3 euro non spaventano chi vuole il parcheggio a lago. Ieri parcheggi esauriti e auto anche fuori dagli stalli
Como
Puntuale come era stata annunciata, la rivoluzione dei parcheggi si è compiuta: da ieri comaschi e turisti si sono confrontati per la prima volta con i nuovi parchimetri e le tariffe, tra cui la “vulcano”. Eppure, nonostante il suo nome non sia un buon presagio, ieri in tantissimi l’hanno accettata, sborsando 3 euro all’ora.
Giorno e notte
Ma facciamo un passo indietro: secondo il piano dell’Amministrazione, 376 posti hanno adottato la tariffa “vulcano”, valida giorno e notte. Si tratta di stalli in zone centrali e l’obiettivo è scoraggiare la sosta del passante a favore del residente che possiede l’abbonamento per la sosta agevolata. Sono invece 256 gli stalli bianchi che si sono colorati di blu, con tariffe variabili a seconda delle zone, tra cui rientrano Como Borghi, via XX Settembre e via Mentana. Infine, esistono 384 posti che sono sempre stati blu, ma che ora saranno a pagamento anche la domenica e nei festivi (eccetto il parcheggio di Lazzago e quello all’ex Opp di via Castelnuovo).
Piazzetta Mojana, dietro a Borgovico, è stata una delle prime zone in cui gli stalli bianchi sono stati riverniciati di blu. «Ho il garage, ma qui c’è sempre qualche posto libero - raccontava ieri una residente -. Senza dubbio è una postazione comoda perchè è davanti al lago, in effetti mi sono sempre chiesta perchè non fosse già a pagamento». La calma di Borgovico però non ha nulla a che fare con ciò che sta succedendo in contemporanea dall’altra parte del bacino. In piazzetta Croggi, a due passi dalla funicolare, alcuni pedoni hanno occupato uno stallo per un conoscente e litigano con un altro guidatore, arrivato prima. Lungo viale Geno si va in su e in giù, alla continua ricerca di uno stallo libero. Qui la “vulcano” non fa affatto paura, anzi: tutti i parcheggi sono pieni e, sul cruscotto, giace il bigliettino fresco di parchimetro. «Se c’è da pagare quel prezzo, lo paghiamo» commenta secco un comasco.
Gli abusivi
Chi non è riuscito ad arrivare in tempo tenta la mossa del parcheggio abusivo fuori dalle strisce, ma alle 16 arrivano due agenti della polizia locale e staccano lo scontrino della multa. C’è da dire che, davanti alla passeggiata Sergio Ramelli, si sentono tante lingue straniere e poco italiano, quindi forse è più il turista a non temere la “lava” del vulcano. Se poi si è avvolti in una pelliccia e si è accompagnati da una nota borsa di lusso, 3 euro all’ora sono una spesa che passa inosservata.
Anche se i parchimetri si sono già sincronizzati, la rivoluzione dei parcheggi non è conclusa. Gli stalli all’inizio di viale Geno, finora riservati ai residenti, sono ancora gialli e si coloreranno di blu lunedì mattina. A testimoniare la transizione ancora in corso c’è una residente che sul cruscotto ha lasciato un biglietto con scritto “permesso in fase di rinnovo“, oltre al proprio numero di telefono per evitare contenziosi. Ci sono altre due zone centralissime che da ieri rientrano nella tariffa “vulcano”: i giardini Maggiolini e via Bertinelli, davanti a Palazzo Cernezzi. In entrambi i casi, le auto ferme sono più degli stalli disegnati. Nonostante ciò, qualcuno prova ad entrare e spera nel colpo di fortuna, anche perché ieri pomeriggio non c’erano tante alternative: l’arena, così come l’autosilo del Valduce, erano al completo. Certo, ci vorrà qualche giorno per vedere i primi effetti della rivoluzione parcheggi, anche perché, in nome della prima festività dell’anno, si è disposti a pagare qualsiasi prezzo.
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