Cronaca / Como città
Giovedì 12 Febbraio 2026
Stadio, i contrari ricorrono al Tar. Il sindaco: «Avanti a tutti i costi»
Il caso Un comitato di residenti impugna il via libera al progetto: «Ci sono troppe criticità». Rapinese va in tv e rilancia: «Volontà ferrea di arrivare ad avere un nuovo impianto»
Il comitato “Tutela zona stadio” ha deciso di portare il progetto di riqualificazione del Sinigaglia e, in particolare, la determina di chiusura della Conferenza dei servizi preliminare pubblicata a inizio gennaio con parere positivo davanti ai giudici del Tar.
Il ricorso verrà formalizzato nelle prossime settimane e il tribunale amministrativo sarà chiamato ad esprimersi sull’atto firmato dal dirigente del settore Opere pubbliche Luca Noseda. Nel documento, che è in realtà il primo passo di un iter molto lungo e complesso, il dirigente comunale ha attestato che dalle osservazioni arrivate dai diversi Enti coinvolti «non sono emerse cause ostative non superabili rispetto al Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali, ndr) presentato dalla Società Como 1907». E ancora che «contengono le condizioni per ottenere, nella fase successiva di sviluppo della progettazione» i necessari pareri «essenziali per l’eventuale successiva redazione del progetto di fattibilità tecnico economica».
I residenti hanno deciso di intervenire fin da subito in modo formale. In una nota il comitato “Tutela zona stadio di Como” ha fatto sapere ieri di «aver conferito mandato all’avvocato Veronica Dini per proporre ricorso avverso la determina del Comune di Como del 7 gennaio 2026 che chiude positivamente la Conferenza dei Servizi preliminare, già conclusa il 2 agosto 2025». Poi la presidente del comitato, l’avvocato Mirella Quattrone, entra nel merito e precisa: «Nonostante alcuni pareri non espressi per carenza di documentazione, altri molto critici e con numerose prescrizioni, nonostante l’evidente elusione di alcuni aspetti cruciali, il Comune ha di fatto dato il prima via libera al progetto presentato dall’operatore. Il comitato, rilevando numerose criticità nella procedura e negli atti sin qui assunti, ha deciso di procedere con un ricorso amministrativo innanzi al Tar di Milano». Inoltre è stato annunciato che verrà organizzato un incontro pubblico per chiarire meglio le contestazioni non appena sarà formalmente depositato il ricorso.
La replica del sindaco
La notizia della scelta di seguire le vie legali da parte dei residenti non arriva come un fulmine a ciel sereno poiché più volte il comitato aveva chiesto un confronto all’amministrazione comunale. E non si possono escludere ulteriori ricorsi sempre al Tar. Ieri il sindaco Alessandro Rapinese ha commentato l’annuncio del comitato dichiarando a Etv che sulla procedura la responsabilità è in capo ai dirigenti, ma che la volontà politica è chiara e guarda al nuovo Sinigaglia. Stadio che, proprio ieri, ha visto un intervento della società per abbellire i distinti che, ora hanno i volti dei giocatori.
«Stiamo parlando di una determina dirigenziale – ha commentato in tv – e nella separazione dei poteri tra la politica e uffici, non riguarda il sindaco questo aspetto. Dal punto di vista politico, posso serenamente affermare che non ci sarà comitato di nessuna natura che fermerà lo stadio». Inoltre ha aggiunto: «Se hanno degli elementi giuridici da far valere nelle opportune sedi, viva la Repubblica e viva i tribunali. Ma lo ribadisco: per quanto attiene le responsabilità politiche, per quanto mi riguarda, non ci sarà nessun comitato in grado di fermare la volontà ferrea di questa amministrazione di arrivare, collaborando con il Como 1907, ad avere un nuovo stadio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA