Tensione in Consiglio comunale sul DUP: l’opposizione contro il sindaco Rapinese

La polemica. La capogruppo della Lega, Elena Negretti, accusa il primo cittadino di non aver fornito risposte sul Documento Unico di Programmazione 2027-2029 e punta il dito contro l’atteggiamento della Giunta nei confronti dei consiglieri

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Como

Il dibattito sul Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029 ha scatenato un duro attacco da parte dei banchi dell’opposizione durante il Consiglio comunale. Al centro della polemica c’è l’atteggiamento del primo cittadino, Alessandro Rapinese, accusato dall’opposizione di ignorare deliberatamente le richieste di chiarimento e le interrogazioni presentate in merito alla gestione delle risorse pubbliche per i prossimi tre anni.

A farsi portavoce del malcontento è la Lega, che attraverso la capogruppo Elena Negretti ha diffuso una nota ufficiale per denunciare la mancanza di dibattito democratico e trasparenza all’interno dell’amministrazione comunale.

Di seguito, il testo integrale:

Rapinese trasforma il silenzio in un programma di governo: nessuna risposta alle domande della minoranza sul DUP 2027-2029

Sindaco Rapinese, complimenti: lei è riuscito in un’impresa che a molti sembrava impossibile. Ha trasformato il silenzio in un programma di governo.

La minoranza ha osato porre domande sul Documento Unico di Programmazione 2027-2029. Un errore di ingenuità, evidentemente: pensavamo che chiedere conto della spesa pubblica per i prossimi tre anni fosse democrazia. Lei ci ha spiegato, a modo suo, che è fastidio.

E la risposta a quelle domande qual è stata? Zero. Nemmeno una riga. Il nulla più totale, confezionato con la cura di chi il nulla lo sa fare bene, perché ormai si allena da anni.

Del resto, non è la prima volta, Sindaco. Lo ha detto lei stesso, a chiare lettere, quando la minoranza chiedeva di calendarizzare le proprie interrogazioni sul DUP: “Vi prendo per il c... per sei ore” (cit. Rapinese 2024). Ecco, in una frase, tutta la considerazione che questa Giunta ha per il ruolo del Consiglio comunale e per chi lo ha votato.

Lei, Sindaco, ha sempre la Repubblica e la democrazia sulla bocca, quando le fa comodo. Ma la democrazia non è un applauso da rivendicare nei comizi: è rispondere a chi le pone una domanda scomoda, anche quando non ne ha voglia. È il contraddittorio, non il monologo. E finché non risponderà a queste domande, Sindaco, la parola “democrazia” nella sua bocca resterà quello che è già oggi: propaganda.

Elena Negretti

Capogruppo Lega Comune Como

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