
Cronaca / Como città
Venerdì 29 Agosto 2025
Tour in barca, ma senza buttadentro: ora in città c’è un’agenzia specializzata
Turismo Mentre la polizia locale dà la caccia agli abusivi due aziende si consorziano e aprono una sede in centro: «Vogliamo restituire una credibilità alla Como turistica»
Mentre davanti al pontile di Sant’Agostino gli scontri tra Polizia locale e piazzisti abusivi delle società di boat tour prosegue, in via Cairoli spunta una novità nell’ambito del turismo cittadino: un ufficio per la prenotazione di gite in barca sul lago. I proprietari delle due aziende che operano all’interno della sede aperta verso fine luglio, ovvero Daniele Peduzzi per “Your personal captain” e Paolo Valsecchi per “Gimbus”, hanno avuto da subito le idee chiare. «Quello che vogliamo fare è distinguerci dal mercato vero e proprio che si è venuto a creare a Sant’Agostino e contribuire restaurare la credibilità di Como come città turistica».
Alle vetrate degli uffici in via Cairoli spiccano le offerte per i turisti: tour di un’ora che tocca le principali ville Lariane, su una barca condivisa con altri passeggeri (fino a un massimo di undici più il capitano, ma più spesso dieci perché la società mette a disposizione anche un’hostess che assiste i clienti) al costo di 49,90 euro oppure tariffe più elevate e personalizzate per i clienti che scelgono di prenotare dei posti su barche private interamente dedicate a loro. Una novità assoluta anche quella del tour condiviso. Se infatti è vero che anche sulla passeggiata in zona Sant’Agostino c’è chi offre ai turisti questo tipo di opzione, in realtà è possibile metterla in vendita solo da parte di agenzie di viaggio e tour operator. “Noi lo siamo, quindi la nostra offerta è perfettamente in regola” spiegano in via Cairoli.
Le offerte
Fuori dall’ufficio la coda di turisti interessati e curiosi è evidente, anche perché arrivando dal lungolago ma anche da Piazza Volta è quasi impossibile non notare le vetrate ricche di offerte di gite sul lago: «Quando arrivano qui i turisti possono avere una panoramica chiara delle cinque imbarcazioni che mettiamo a disposizione, prenotare una gita che di solito riusciamo a garantire in giornata e, se lo desiderano, attendere il proprio turno nella lounge rinfrescata dell’ufficio» spiegano Valsecchi e Peduzzi.
Insomma, niente più ricerca della clientela metro per metro sul lungolago e tariffe fisse: «Ci riserviamo un margine del 10% di sconto al ribasso, se qualcuno arriva e occupa gli ultimi posti disponibili, per esempio». La volontà di distinguersi dai colleghi operanti a Sant’Agostino è esplicita: «Crediamo che la bolla speculativa che si è venuta a creare negli ultimi anni sul servizio di boat tour sia dannosa per la città, ma anche per noi operatori che agli occhi dei cittadini appariamo ora come degli approfittatori. Noi vogliamo puntare invece sulla stabilità e su un percorso a lungo termine, ecco le ragioni della sede». Ragioni condivise anche con l’amministrazione comunale che da giugno è alle prese con la gestione del reperimento di clienti sul suolo pubblico, vietato dal regolamento di polizia urbana, con sanzioni che nel giro di due mesi sono state alzate da 50 a 250 euro.
I rapporti con il Comune
«Gli incontri con il Comune sono stati molto proficui e c’è collaborazione – confermano invece Valsecchi e Peduzzi – Se dobbiamo muovere una critica, riguarda la carenza di infrastrutture: l’unico pontile pubblico utilizzabile è quello di Sant’Agostino e questo crea ingolfamento». Al pontile i clienti dell’azienda vengono accompagnati dallo staff («tutti regolarmente assunti e provenienti dal territorio» ci tengono a specificare Peduzzi e Valsecchi) e una volta a bordo sono assistiti da un’hostess oltre a essere dotati di un’audioguida. Il tour si svolge su taxi veneziani per un totale di circa sette escursioni al giorno, con la possibilità anche di gite serali, accompagnate da bollicine al chiaro di luna.
E un bagnino a bordo per chi vuole tuffarsi
Personale formato e con documenti perfettamente in regola anche per quanto riguarda la navigazione, cui si aggiunge in alcuni casi la presenza di bagnini qualificati a bordo delle imbarcazioni. «Il lago è pericoloso e i fatti di cronaca anche degli ultimi giorni lo confermano – spiegano i titolari di Gimbus e Your personal captain – Per questo se i nostri clienti manifestano il desiderio di fare il bagno nel lago durante il tour noi ingaggiamo un bagnino con patentino per il nuoto in acque libere». No bagnino, no bagno: la regola è ferrea e permette di garantire ai turisti la sicurezza di un tuffo nel Lario in tranquillità, in un’estate in cui il traffico di imbarcazioni si è fatto sempre più affollato e i rischi naturali dell’acqua lacustre si sono mostrati più volte nella crudeltà, con diversi casi di persone affogate per choc legati alle temperature del lago molto più basse di quelle dell’aria sopra la superficie o per via delle forti correnti e dei mulinelli.
«Non basta, come fanno alcune aziende che operano sul lago, appendere due asciugamani alla barca per permettere ai turisti il bagno. Noi ci siamo stancati di queste approssimazioni, bisogna offrire un servizio serio e all’altezza della città» sottolineano Valsecchi e Peduzzi.
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