Cronaca / Como città
Venerdì 06 Febbraio 2026
Troppi Comuni con lo stesso Cap. E i corrieri sbagliano
Il problema Ci sono grappoli di paesi anche molto distanti, dal lago alla bassa, che hanno lo stesso codice postale. Caos per gli ordini online
Stesso Cap stessa via, ma il pacco finisce nel paese sbagliato.
E’ successo a qualche lettore di avere dei guai con il recapito dei pacchi postali, per prodotti quasi sempre acquistati tramite internet dall’estero.
La scena è all’incirca la seguente. Chiama al telefonino l’addetto alla consegna: «Signora è per il pacco, sto suonando, lei è in casa?». «Sì son qui, ma il campanello non suona, lei dov’è?» «Qui, in via Roma, a Guanzate». «Ma no, io abito in via Roma, ma a Luisago!».
Esempi
L’esempio, casuale, non è così impossibile. In provincia di Como ci sono una serie di Comuni, non indifferente, che ha da anni lo stesso identico Cap. In particolare, ma non solo, quello che finisce per 70. Ci sono grappoli di paesi anche molto distanti, dal lago alla bassa, che hanno lo stesso codice. Succede che i pacchi più internazionali, gli acquisti online, consegnati dai furgoncini e non dai tradizionali postini, per intenderci, seguano, spiegano gli addetti ai lavori, principalmente il Cap invece che il paese. E’ abitudine in tanti paesi stranieri, dalla Francia agli Stati Uniti, raccontano, guardano più il codice che il nome del Comune. Lo smistamento, non più in mano e in capo alle sole Poste italiane, non è certo più manuale, umano, è tutto automatizzato. Un tempo per lettere e cartoline, ormai passate di moda, l’intestazione era chiara, adesso invece con i pacchi è tutta altra materia. La confusione generata dagli stessi Cap è stata risolta sul nascere altrove, ad esempio in territori come Milano e Monza, divise le province, c’è stato un rinnovo anche recente. Se andiamo a guardare la mappa di Como e provincia invece hanno lo stesso codice di avviamento postale ad esempio Beregazzo con Figliaro, Binago, Capiago Intimiano, Carbonate, Cassina Rizzardi, Cirimido, Fenegrò, Grandate, Guanzate, Vertemate, Veniano, Valmorea, Senna Comasco, Rovello Porro, Oltrona San Mamette, Montano Lucino, Appiano, Luisago, Lurago Marinone, Locate Varesino, Limido Comasco. Insomma un buon numero di paesi anche lontani. Questo per stare sempre al Cap che finisce per 70, ma il ragionamento vale anche per il Cap 22040, o 22010. Tante piccole realtà dell’alto lago o della sponda sono raggruppate sotto allo stesso avviamento. E dunque può capitare, non di rado, qualche inconveniente.
Sul ramo lecchese la situazione è meno confusa. Anche diversi dipendenti delle tradizionali poste raccontano che il territorio comasco, per più ragioni non solo inerenti ai vecchi Cap, è una delle province dove la consegna è più complicata.
Questo sia chiaro non comporta per forza errori plateali, raccontano gli addetti alla consegna, non così tanto colossali come il primo raccontato dai lettori, ma possono generare ritardi, necessità di controlli, telefonate e spedizioni oltre il termine. Una anomalia retaggio forse di tempi andati, ma che con il nuovo traffico di pacchi e pacchetti può generare ancora qualche errore.
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