Troppi rischi sul nuovo pontile. La stretta del prefetto

Villa Margherita. I risultati del vertice per la sicurezza. Ingressi limitati a sei persone, due addetti fissi, anemometro digitale e velocità ridotta per gli aliscafi

Lettura 2 min.

Installazione di un anemometro digitale per misurare il vento in tempo reale, presenza fissa di due addetti in banchina, contingentamento a un massimo di sei passeggeri dal pontile e una distanza minima di 150 metri dallo stesso più la riduzione della velocità per le navi di linea.

Sono queste le decisioni chiave e le novità operative emerse dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Corrado Conforto Galli per affrontare le criticità e i problemi di sicurezza del pontile di Villa Margherita, in fondo a viale Geno, a pochi giorni dalla sua attivazione da parte del Comune di Como.

Il Comitato si è svolto ieri mattina alle 10, si sono riuniti i principali attori istituzionali ed enti tecnici: oltre ai partecipanti consueti - il questore, il sindaco, il presidente della Provincia e i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza - erano presenti Navigazione del Lago di Como, la Guardia Costiera, il comandante del ROAN della Guardia di Finanza e il presidente di Como Servizi Urbani.

In cima alla lista degli interventi approvati c’è la gestione dei rischi legati al meteo avverso, fattore che finora ha causato disagi significativi con turisti travolti dalle onde e il gravissimo episodio di una bambina scivolata che ha rischiato di finire nel lago.

«Al fine di implementarne il funzionamento, è stata convenuta l’opportunità di installare un anemometro digitale, tale da permettere una lettura immediata dell’intensità del vento e consentire al personale operante di attivarsi coerentemente ai limits di tenuta del pontile, eventualmente procedendo alla sua interdizione», è stato concordato ufficialmente durante la riunione.

Qualora il vento o le onde rendano rischioso l’ormeggio, scatterà un protocollo di dirottamento e informazione immediata per tutti i passeggeri: «In tale contesto, si è pertanto concordato sulla necessità di una puntuale comunicazione all’utenza dei punti di attracco sicuri ove poter ormeggiare per le successive operazioni di sbarco, nel caso in cui le condizioni meteo avverse non consentano l’attracco al pontile Villa Margherita».

Altrettanto stringenti sono le novità introdotte per quanto riguarda l’assistenza a terra e l’accesso al pontile galleggiante, pensate per evitare affollamenti e garantire un controllo costante delle manovre. «Sempre al fine di rendere più agevole l’utilizzo in sicurezza del pontile è stato inoltre convenuto che il gestore assicuri sempre la contemporanea presenza di due addetti per la gestione degli approdi e degli ingressi sul pontile».

Contestualmente, viene stabilito un limite ferreo alla capienza: «È stato concordato di limitare a sei il numero massimo di passeggeri contemporaneamente presenti sul manufatto, i quali potranno stazionarvi esclusivamente al termine delle manovre di attracco o disormeggio».

L’altro grande pacchetto di novità scaturito dal vertice riguarda l’impatto del moto ondoso causato dalla Navigazione pubblica di linea, individuato come una delle cause primarie degli incidenti recenti. «Da ultimo, al fine di evitare il più possibile il normale moto ondoso relativamente ai mezzi rapidi della navigazione pubblica di linea, si è convenuto che gli stessi siano condotti in dislocamento e a velocità ridotta in prossimità del nuovo pontile di Villa Margherita».

Le modalità operative varieranno a seconda del mezzo utilizzato: «Aliscafi solo in direzione nord, catamarani sia in direzione nord che in direzione sud», prescrive l’intesa raggiunta».

Regole tassative sono state fissate anche per le imbarcazioni di grandi dimensioni dell’ente: «Per tutte le restanti navi dello stesso ente verrà mantenuta una distanza minima di 150 metri dallo stesso pontile e regolare adeguatamente la velocità».

Insomma, un pacchetto di misure che punta a raddrizzare immediatamente la gestione dell’approdo prima che si verifichino nuovi e più gravi incidenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA