Un anno senza le persiane. Arrivano, ma sono sbagliate
Via Anzani La protesta dei cittadini delle case popolari gestite da Aler. «Con questo caldo appartamenti invivibili». In altri, problemi di infiltrazioni
Lettura 1 min.Persiane sbagliate e lavori attesi per anni, proteste dalle case popolari di via Anzani.
Al civico numero 34 c’è chi racconta di non avere le persiane alle finestre da dodici mesi, con i relativi e immaginabili problemi di temperatura e di luce. Arrivati negli ultimi giorni i pezzi per le sostituzioni, le misure non sono quelle giuste. E così qualche finestra è stata sistemata, altre, nella stessa abitazione, aspettano ancora un intervento.
Il complesso
Il complesso interessato è quello stile razionalista progettato nel 1938 da Giuseppe Terragni, proprietà del Comune di Como dato in gestione all’Aler, l’azienda regionale per l’edilizia residenziale pubblica.
«E’ dalla scorsa primavera che in due edifici della strada sono iniziati dei più generali lavori di riqualificazione, interrotti più volte e a più riprese – racconta Franco Gallo – hanno tolto le imposte e poi a lungo non si è visto nessuno. Di recente finalmente sono arrivate le persiane nuove. Salvo che si sono sbagliati e non sono quelle giuste, così per giorni hanno lasciato un infisso sì e uno no su diversi piani. Con il sole, il caldo di questi giorni, lascio immaginare quanto poco vivibili siano gli appartamenti in cui viviamo. Anche riposare è un problema. Chiesti interventi ad Aler non ci danno risposte e non sappiamo più cosa fare». Ci sono finestre con una sola anta, non due, succede sia nella facciata interna che in quella esterna. Per fare ombra e non far entrare il sole alcuni abitanti si sono arrangiati con soluzioni di fortuna, oscuranti e teli, passando dalla strada si notano.
Nessun intervento
«Il pasticcio alle finestre succede al civico 34, noi al 32 non abbiamo visto invece nessun tipo di intervento o di sistemazione – dice Luca Bozzani, un altro residente – il sottotetto è imbarcato a causa delle infiltrazioni, le nostre persiane stanno marcendo e hanno bisogno di essere sostituite. Le facciate interne sono tutte scrostate, rovinate, in lato ci sono colonne di acqua, balconi e interni sono macchiati, sono problemi noti e più che evidenti. Abbiamo inoltrato a più riprese queste segnalazioni senza però esito». Altri condomini lamentano l’inagibilità degli scantinati, colpa delle ultime forti piogge con danni e problemi mai sanati. Le storie dei condomini residenti in queste case peraltro sono spesso complicate, ci sono portatori di disabilità e patologie, ma anche problemi di emarginazione e inclusione. In questo angolo di via Anzani non a caso più volte sono arrivate segnalazioni di episodi di tensione, difficoltà quotidiane non semplici da risolvere perché di tipo sociale. Ma da più parti della città sempre dalle case popolari si levano ciclicamente lamentele circa manutenzioni e interventi di riqualificazione. L’agenzia regionale per la verità ha promesso per il caso specifico tramite questo quotidiano un controllo più puntuale con un riscontro sui lavori atteso nei prossimi giorni. Comunque alcuni cittadini si sono già rivolti anche ai sindacati degli inquilini che stanno seguendo la vicenda.
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