Una comasca racconta il ciclone Harry: distrutta la sua “Casa Gialla” per bambini e ragazzi

La storia Un’onda anomala ha travolto la “Casa Gialla” che Simona Trombetta ha costruito sulla costa siciliana di Sampieri, a Ragusa:«Ospita 60 tra bimbi e ragazzi a rischio. Danni enormi, ma ci rialzeremo»

Como

I libri e quaderni dei ragazzi galleggiano nell’acqua salmastra che ha invaso l’edificio. L’inchiostro svanisce, la carta si sbriciola. Solo un quaderno si è salvato. Un quaderno di calligrafia di un bimbo delle elementari. Simona lo raccoglie, apre una pagina, e si emoziona nel leggere la frase del compito: “Oggi il mare ha troppe onde”.

Il destino sa essere beffardo e talvolta crudele. Dieci giorni fa lo è stato con la Sicilia, devastata dal ciclone Harry. Tra i luoghi colpiti dalla furia del vento e del mare, anche una piccola oasi di speranza voluta dalla passione e dall’impegno di una comasca: Simona Trombetta.

La storia

«La Casa Gialla sul molo di Sampieri ha subito danni enormi - racconta Simona - Colpa in particolare di un’onda anomala altissima, mai vista prima in queste zone, che ha travolto l’edificio e poi, nella risacca, si è portata via arredi, infissi, giochi, libri».

Sampieri è un piccolo borgo di pescatori nel Ragusano, e la Casa Gialla è una struttura che da cinque anni ospita bambini e ragazzi per offrire loro un luogo di aggregazione, incontro, ma anche un aiuto per studiare e per non abbandonare la scuola e i propri sogni.

«Attualmente sono saliti a sessanta i ragazzi che stiamo seguendo - sottolinea Simona Trombetta, che la presidente dell’associazione - poco meno della metà sono in età tra le elementari e le medie, li altri sono alle superiori. Dopotutto i bambini crescono, diventano ragazzi, ma per fortuna non ci abbandonano».

Nella Casa Gialla c’è tutto ciò che occorre per studiare, fare i compiti al pomeriggio, trovare un aiuto per lezioni di sostegno, ma anche per svagarsi, giocare, socializzare. Una realtà in costante crescita: «Abbiamo vinto due Pnrr. Il primo che finirà quest’anno a giugno e che riguarda attività contro dispersione scolastica tra i 6 a gli 11 anni e il secondo, che seguirà, dagli 11 ai 17 anni. Questi progetti danno il 60% dei finanziamento per assumere operatori, quindi accanto ai meravigliosi volontari: fantastico ora abbiamo anche sette persone assunte e stipendiate». In questo modo si fornisce anche uno sbocco professionale qualificato in una zona dove non è facile trovare un lavoro. Tra gli assunti «una ragazza che si è laureata in psicologia a Pavia ma che è tornata in Sicilia perché - racconta ancora Simona - “non possiamo abbandonarla, questa terra!”, dice».

I danni

Il ciclone, ora, ha messo in ginocchio la Casa Gialla: «Ha preso dritta in faccia un’onda anomala che si è portata via tutto. Danni enormi all’edificio, alla struttura, all’impianto elettrico. Poi abbiamo perso anche la storia di questi bambini: abbiamo trovato un quaderno che si è salvato, un esercizio di calligrafia con una pagina piena di una frase che ci ha dato i brividi: “Oggi il mare ha troppe onde”».

Danneggiati mobili, libri, giochi, computer, anche i congelatori della cucina. «Dal terrazzo di casa ho visto scomparire uno stabilimento balneare. Mai visto una cosa così».

Ora l’associazione chiede un sostegno: «Sono già arrivati i primi aiuti e mi ha stupito la vicinanza e la solidarietà di tutta la zona. Questo tipo di risposta e l’affetto delle persone che ci ha circondato ci danno la forza di ripartire». Si può aiutare in molti modi: con una donazione detraibile (iban IT09E 0306909606100000185155) oppure l’invio di libri o quaderni o materiale utile per i ragazzi. Rimettersi in piedi si può.

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