Una “walk of fame” dedicata ai Nobel in viale Marconi

Il progetto La giunta ha stanziato 190mila euro per realizzare 52 medaglioni celebrativi da posizionare lungo il “cannocchiale” che porta al Tempio Voltiano

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Como avrà la sua “Walk of fame”. Niente attori o personalità, già celebrati a Hollywood, o calciatori che hanno la loro “promenade dei campioni” nel Principato di Monaco, ma una passeggiata particolare, dedicata alla celebrazione dei grandi premi Nobel attraverso 52 medaglioni (che potranno ovviamente aumentare in futuro) da posizionare sul lato sinistro di viale Marconi, lungo il cannocchiale che porta al Tempio Voltiano nell’anno del Bicentenario voltiano.

Dalla letteratura alla pace, dalla fisica alla medicina, alla chimica. La giunta ha infatti approvato un finanziamento da 190mila euro destinato alla realizzazione dell’opera e il documento di indirizzo alla progettazione, primo passo per le fasi successive che porteranno alla posa dei medaglioni. Nel documento viene precisato che «la città di Como vanta un consolidato e significativo legame con la cultura, la ricerca scientifica e l’innovazione, anche in ambito internazionale e, nell’ambito di tale rapporto, diversi premi Nobel hanno visitato la città, vi hanno soggiornato o hanno tratto ispirazione dal territorio lariano per le proprie attività di ricerca e scoperte scientifiche».

Un legame strettamente connesso alla figura di Alessandro Volta che proprio nel Tempio Voltiano ha il suo monumento simbolo e ai congressi scientifici (e non solo) internazionali che si sono svolti a Como. Ancora oggi, durante il Festival della Luce, vengono solitamente invitati uno o più premi Nobel. L’idea è quella di realizzare un percorso pedonale in viale Marconi «attraverso l’installazione di medaglioni commemorativi in bronzo posizionati direttamente nella pavimentazione stradale (“a terra”)» con l’obiettivo di «trasformare viale Marconi in una “tappa” narrativa vivente, capace di coniugare la grande storia globale con la micro-storia locale, offrendo a cittadini, studenti e turisti un’opportunità di sosta, riflessione e apprendimento diffuso in un’area interamente pedonale, pianeggiante e immersa nel verde».

Nella relazione tecnica è contenuto anche un prototipo dei medaglioni, ciascuno dei quali avrà un diametro pari a 50 centimetri con metà superficie liscia e l’altra metà ruvida. Come materiale è stato scelto il bronzo poiché «risponde a requisiti sia estetici sia funzionali» in quanto garantisce un’altissima resistenza al calpestio e agli agenti atmosferici e, inoltre, l’ossidazione naturale del materiale lo integrerà cromaticamente con la pavimentazione in porfido.

Già definito l’elenco dei 52 Nobel legati o passati dal Lario. Si va da Luigi Pirandello a Hendrik Lorenz, da Pieter Zeeman a Ernest Rutherford, da Max Von Laue a Max Planck, da Walther Nernst a Francis Aston e ancora Niels H. Bohr, Robert Millikan, Manne Siegbahn, James Franck, Jean B. Perrin, Artur Compton, Owen Richardson, Werner Heisenberg, Irving Langmuir, Peter Debye. Medaglioni per Enrico Fermi, Otto Stern, Max Born, Albert Einstein, Isidor Rabi e Salvatore Quasimodo. L’elenco comprende inoltre Nicolay Basov, Samuel Ting, Felix Bloch, Emilio Segrè, Willis Lamb jr, Rudolph Marcus e ancora Lech Walesa, William Sharpe, Kary Mullis, Ilya Prigogine, Nicolaas Bloembergen, Pierre- Gilles De Gennes, Leo Esaki, Carlo Rubbia, Ben Mottelson. Gli dodici già passati da Como vedono Joseph Rotblat, Roy Glauber, Claude Cohen-Tannoudji, Liu Xiaobo, Dario Fo, Shuji Nakamura, Erwin Neher, Martin Chalfie, Michel Mayor, Dan Shechtman, Reinhard Genzel, Gérard Mourou e Kostantin Novoselo.

Per ciascun Nobel sul medaglione viene indicato l’anno del riconoscimento e quello della visita a Como. Infine per quanto riguarda i tempi seguirà ora la progettazione e l’obiettivo è quello di partire con la realizzazione e la posa a gennaio per avere la via dei Nobel completa entro maggio.

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