Valduce, la nuova direttrice generale è Monica Masolo. Ha collaborato alla riforma dello Ior
Per il dopo Mariella Enoc l’ospedale di via Dante ha scelto una nuova guida, si tratta di una professionista già responsabile alla don Gnocchi, esperta di innovazione, telemedicina e robotica
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Al Valduce è arrivata la nuova direttrice generale: è Monica Masolo. Per il dopo Mariella Enoc l’ospedale di via Dante ha scelto una nuova guida, si tratta di una professionista già responsabile alla don Gnocchi, esperta di innovazione, telemedicina e robotica. Formatasi a Milano in economia all’università Bocconi, 57 anni, Masolo ha un passato allo Ior, l’Istituto per le opere di religione, dove ha seguito la riforma dell’assetto finanziario della città del Vaticano voluta da Papa Francesco. Vicina al mondo del non profit, sempre a Roma la nuova direttrice generale del Valduce ha ricoperto anche incarichi importanti al Policlinico Gemelli.
La madre generale del Valduce suor Bernardetta Lorenzon si dice «felicissima», convinte all’unisono le suore infermiere della Congregazione che regge le sorti dell’ospedale di aver trovato «una professionista di altissimo profilo in linea con la nostra vocazione». Ossia curare le persone, senza lasciare indietro nessuno. Dal Valduce fanno sapere che questo è un investimento importante, di lunga durata. La nuova dirttrice generale sarà prossimamente chiamata a prendere delle decisioni importanti per il futuro del prezioso presidio radicato in centro città.
A inizio anno il Valduce aveva già nominato il nuovo direttore sanitario, Callisto Bravi, forte di una lunga esperienza. Ora con Masolo il Valduce volta pagina, chiuso il lungo commissariamento con l’esperienza guidata fino a dicembre dalla procuratrice Mariella Enoc. Masolo è già stata presentata nei reparti a tutti i primari, entrerà formalmente in servizio da settembre.
«La dottoressa Masolo vanta oltre trent’anni di esperienza manageriale – questa la presentazione della nuova direttrice offerta dal Valduce - maturata in consulenza e successivamente in ambito sanitario con particolare vicinanza alle realtà del non profit. Da oltre sei anni opera alla Fondazione Don Carlo Gnocchi, dove ha ricoperto il ruolo di direttore dell’area nord sanitaria e di direttore dell’Irccs Santa Maria Nascente di Milano per oltre due anni. Contestualmente, ha ricoperto il ruolo di direttore centrale della Fondazione con responsabilità trasversale sull’ente presente in nove Regioni e con un mandato, tra l’altro, sulla trasformazione digitale, l’ottimizzazione delle risorse ed l’efficientamento dei processi, la governance e la gestione dei sistemi informativi. Intraprende il suo percorso in sanità nel gennaio 2016 presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, uno dei principali policlinici universitari italiani, dove ha contribuito allo sviluppo e all’innovazione dei processi gestionali e tecnologici in qualità di direttore processi e sistemi informativi. L’esordio della sua attività professionale avviene nell’ambito della consulenza manageriale in diversi studi internazionali, per oltre un decennio in Deloitte Consulting come direttore nel campo finanziario ed in seguito con l’incarico di responsabile dei progetti speciali presso lo Ior, l’Istituto per le opere di religione in Città del Vaticano, collaborando alla riforma finanziaria varata da Papa Francesco». Si tratta di una novità di rilievo per l’intero comparto della sanità comasca.
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