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Nomine Transizione “morbida”, serve un nuovo direttore sanitario. In pole il direttore dell’Asst di Lecco
Il Valduce, dopo Mariella Enoc, va avanti senza scossoni. L’ospedale deve trovare in tempi celeri un direttore sanitario, ma non c’è fretta per la nomina di un nuovo direttore generale.
Ormai lo scorso agosto, in piena estate, non senza sorpresa, la congregazione di suore che regge le sorti del Valduce ha deciso di non rinnovare l’incarico alla procuratrice speciale che, inviata da Roma, ha gestito per oltre un decennio il presidio in centro città prima in crisi.
Le suore infermiere dell’Addolorata a proposito hanno sempre dato rassicurazioni: l’ospedale non verrà venduto, resterà no profit e anzi verrà rilanciato con nuove figure di vertice. Uscita di scena a Natale Enoc, insieme al direttore sanitario Riccardo Bertoletti, non sono però ancora stati nominati nuovi responsabili laici. All’infuori di Nunzio Castiglione, attuale direttore sanitario facente funzioni. Una figura temporanea dalla lunga esperienza interna a cui il Valduce si è affidato per traghettare medici e reparti in questo periodo di transizione. Persona fidata, ma che non ha i titoli richiesti a livello regionale, non figura nell’elenco dei papabili direttori sanitari da cui gli ospedali possono pescare. Dunque il Valduce, ente accreditato con il sistema sanitario, il secondo più importante presidio di Como, deve trovare un nuovo responsabile medico. Chiesti lumi alla Regione non c’è, norme alla mano, una tempistica puntuale, è tollerata una parentesi di sostituzione entro la quale individuare un nuovo direttore sanitario. Lo stesso Castiglione però, già in pensione, ha più volte confermato che il suo è provvisorio.
Quanto alla figura di un nuovo direttore generale non c’è fretta. Sempre dall’assessorato regionale al Welfare spiegano che non ci sono vincoli precisi. Nel pubblico i direttori generali delle Asst vengono indicati dalla politica. La legge regionale che disciplina questi passaggi per gli ospedali terzi è più stringente sulle figure sanitarie e sociosanitarie, non per un responsabile di vertice. E del resto, ricordano al Valduce, prima di Enoc a lungo la congregazione ha avocato a sé responsabilità dirigenziali in ospedale. E così potrebbe essere ancora.
A metà mese la nuova madre generale suor Bernardetta Lorenzon ha riferito soltanto che ancora non c’erano novità, ieri non è stato possibile raccogliere nuovi aggiornamenti. Tra le voci che più circolano al Valduce c’è l’intenzione di attendere così come stanno le cose la scadenza del mandato del direttore generale dell’Asst di Lecco, Marco Trivelli, manager a lungo cercato dalla congregazione. Bisogna però attendere fine anno, quando la sanità regionale dovrà affrontare le nuove nomine nelle Asst e nelle Ats.
«Io posso solo dire che in un tempo congruo e ragionevole l’ospedale dovrà individuare un direttore sanitario idoneo – spiega il segretario generale Mauro Turconi –, presente negli elenchi regionali, come richiesto anche alla luce dei nostri posti letto presenti nei reparti che rappresentano uno dei vincoli previsti dalle normative. Per la figura di direttore generale invece è vero che non ci sono scadenze prefissate, la decisione è nelle mani della congregazione che, ci ha assicurato, sta facendo di tutto per garantire al Valduce il futuro migliore possibile».
Dunque il Valduce va avanti senza timori con la normale amministrazione. Detto che per le scelte più dirompenti e i progetti più coraggiosi in genere si attende un nuovo corso.
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