Verso le elezioni. Valsecchi (Pd) contro il sindaco: «È l’ora del reality»

La riflessione Il segretario cittadino traccia un a valutazione su Alessandro Rapinese tra social e mezze aperture

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«Che periodo, che show, che spettacolo! Mancano giusto i popcorn». Esordisce così Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Pd, in un affondo contro l’amministrazione comunale. Tra inaugurazioni dimezzate «in un giardino aperto a metà e senza giochi» e insulti in tv, il quadro tracciato dal dem è implacabile: «Annunci, proclami, litigi. Risposte realistiche? Zero. Senso delle istituzioni? Ampiamente sotto zero».

Secondo il consigliere, Alessandro Rapinese, si lancia in ogni ruolo, dal manager al cabarettista, pur di occupare la scena. «Seguendo il principio: bene o male, l’importante è che se ne parli. Ma vogliamo questo? È utile per Como? La risposta è assolutamente no. Tutto ciò non è per il bene dei comaschi, è solo per una sua ambizione personale. L’autoproclamatosi re è sempre più nudo. Il sindaco prova a farci restare tutti imprigionati dentro al suo reality di bassa lega attraverso la ricerca della conflittualità». Valsecchi lancia quindi un appello alla città in vista delle elezioni del 2027: «Inchiodiamo l’amministrazione alle sue responsabilità, smascheriamo le sue frottole, ma non cadiamo nella lotta nel fango. Questo sindaco e questo reality finiranno col 2027, come tutte le parentesi infelici della storia, ma la nostra città andrà avanti. Abbiamo un futuro da costruire, per tutte e tutti i comaschi».

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