Via dei Patrioti c’è una nuova data. Riapertura (forse) il 29 luglio
Civiglio Da Palazzo Cernezzi una proroga per i lavori a monte della frana Ma restano le incognite della fase due, ossia a valle, e del ritorno dei bus
Lettura 2 min.C’è una nuova data, messa nero su bianco, per la fine dei lavori di messa in sicurezza della parte a monte di via Dei Patrioti a Civiglio, colpita oltre due anni fa (il 15 maggio 2024) da uno smottamento di un terreno privato che ha di fatto portato alla chiusura del tratto di strada fino al 21 maggio scorso. Da allora è stata riaperta solo per le auto a senso unico a salire, ma per vedere ripristinata integralmente la circolazione, inclusa quella degli autobus, bisognerà aspettare fino al prossimo 29 luglio, sempre ammesso che i problemi riscontrati sul lato opposto, verso valle, lo consentano. Palazzo Cernezzi ha infatti concesso un mese di proroga, che si va ad aggiungere ai 27 giorni già accordati in via automatica per il cattivo tempo, che dal 2 giugno scorso porta quindi la fine (per ora virtuale) dei lavori al 29 luglio. Si tratta di una decina di giorni in più rispetto a quanto ipotizzato lo scorso 20 maggio in consiglio comunale (la giunta era intervenuta su sollecitazione del consigliere di Forza Italia Davide Gervasoni), quando si parlava dei 27 giorni per il maltempo e di una ventina per alcune modifiche tecniche. Ad ogni modo questa, a meno di ulteriori imprevisti, dovrebbe essere la volta buona e segnerà un punto di svolta per il quartiere che da oltre due anni è diviso in due proprio a causa della frana.
La situazione
Fino ad allora rimarrà percorribile via Dei Patrioti solo in salita (come concordato con Asf) nel tratto tra via alla Grotta e piazzale V Alpini interessato dal restringimento di cantiere. Passaggio vietato ai mezzi con larghezza superiore a 2,05 metri, altezza oltre i 3 metri e massa complessiva a pieno carico oltre le 3,5 tonnellate. La circolazione viene tuttavia soppressa immediatamente in caso di emanazione da parte della Protezione civile regionale di bollettini di allerta meteo di colore arancione o rosso (rischio temporali, idrogeologico o idraulico) e quando si rendono necessarie operazioni di movimentazione della gru, ma in questo ultimo caso solo per pochi minuti.
La data del 29 luglio, fra l’altro, che pure segnerà un passo avanti importante, potrebbe rivelarsi in realtà solo un giro di boa. Il Comune aveva infatti previsto anche una serie di lavori a valle della strada stanziando, nel dicembre scorso, ulteriori 300mila euro per la messa in sicurezza. A marzo i residenti si erano detti preoccupati del fatto che, una volta conclusa la prima fase, quella a monte (allora la data era il 2 giugno) si rischiasse poi di dover introdurre ulteriori limitazioni per la parte a valle. La stima temporale contenuta nel documento di indirizzo alla progettazione parlava di tre mesi di cantiere (cento giorni per la precisione) per sistemare il muro di sostegno che era risultato “scalzato” e quindi «non idoneo a sopportare i carichi stradali di una futura riapertura». Nello studio di fattibilità era previsto «il consolidamento del muro a valle della strada al fine di poter riaprire la strada stessa alla circolazione dei veicoli (riapertura contemporanea di entrambe le corsie di marcia)». Sulla fase due però per il momento c’è solo un punto di domanda in quanto non si sono certezze: non si conosce la progettazione avanzata e nemmeno una eventuale data di inizio delle attività. Gli occhi della frazione sono quindi, per il momento, rivolti al 29 luglio.
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