«Via Leopardi, ora basta pericoli»

Erba Dopo l’ennesimo incidente avvenuto mercoledì il Coordinamento base si rivolge al difensore civico. «Anni di richieste inascoltate al Comune, ci sono rischi anche per gli studenti del vicino liceo Galilei»

Erba

Il Coordinamento Base sta preparando un dossier sulla pericolosità di via Leopardi e via Adua da presentare al difensore civico territoriale, dopo anni di richieste inascoltate perché le due strade vengano messe in sicurezza. La decisione segue l’ennesimo incidente, occorso giovedì pomeriggio sul ponte di via Leopardi: un’automobile e una moto si sono scontrate nello stesso punto in cui un anno fa è stato investito l’ex assessore Franco Brusadelli.

In sella alla motocicletta c’era un ragazzo di 17 anni, portato in codice verde all’ospedale di Erba. Lo scontro tra la moto e un’utilitaria, guidata da una donna di 70 anni, ha causato lunghe code; alle operazioni di soccorso ha assistito anche Loris Galliani, uno dei rappresentanti più in vista del Coordinamento Base.

Più sicurezza

Oggi è noto per la sua battaglia contro il progetto di riqualificazione di corso 25 Aprile e contro la cementificazione, ma la nascita del Coordinamento si deve all’unione dei comitati civici di via Leopardi e via Adua nati proprio per chiedere la messa in sicurezza delle due strade limitrofe. «Siamo all’ennesimo incidente in via Leopardi sul ponte che attraversa la linea Milano-Asso, ormai è difficile tenere il conto - attacca Galliani - Certo sappiamo che vi è la più totale indifferenza, per non dire menefreghismo, da parte del sindaco chiamato più e più volte ad intervenire».

Tra i tanti episodi avvenuti in quel punto e sempre segnalati alla polizia locale, anche Galliani ricorda il grave incidente che ha coinvolto l’ex assessore Brusadelli nel febbraio 2025. «Siamo esasperati, sembra quasi che si aspetti il morto, e abbiamo paura quando giriamo in via Leopardi, via Adua, ma anche via Fatebenefratelli e via Clerici».

I ragazzi

In questa zona, prosegue il rappresentante del Coordinamento Base, la preoccupazione è in particolare «per i 1.500 studenti che passano quotidianamente da queste strade». Non a caso, tra i comitati civici che hanno aderito al Coordinamento c’è anche il comitato genitori dei liceo scientifico Galilei. «Ci appelliamo a tutte le forze presenti in consiglio comunale affinché si facciano carico di questo disagio. Stiamo inoltre preparando un dossier da presentare al difensore civico territoriale, perché si faccia carico di questa problematica» conclude Galliani. Se l’amministrazione comunale non risponde e non riconosce il problema, non resta che appellarsi alla legge.

Il sindaco Mauro Caprani è il responsabile della viabilità cittadina e oggetto di forti contestazioni da parte del Coordinamento Base. Sulla questione di via Leopardi, però, il sindaco non ha nulla da dichiarare: «Non capisco cosa e a chi dovrei replicare» dice Caprani. Le contrapposizioni tra il Coordinamento Base e il sindaco sono nate due anni fa proprio in merito alla (mancata) messa in sicurezza di via Adua e via Leopardi, un tema che ha tenuto banco per mesi e che venne portato in consiglio comunale a più riprese da Alberta Chiesa del Pd e da Doriano Torchio di Democrazia partecipata.

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