Casa della Musica, mercoledì alle 21 “L’Olimpiade” di Vivaldi

Appuntamento nella Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale con alcuni estratti del dramma composto su libretto di Pietro Metastasio

Como

La Casa della Musica inaugura la ripresa delle attività con un appuntamento di grande spessore culturale e artistico: mercoledì alle 21 la Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale ospita l’esecuzione di alcuni estratti da “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi, su libretto di Pietro Metastasio. L’iniziativa, promossa insieme al Rotary Club Como Baradello, è dedicata all’iniziativa concepita e promossa da Bruno Dal Bon, musicista, docente, direttore d’orchestra, già alla guida di Aslico e fondatore di Updim, l’Università popolare di musica dalla cui esperienza è nata l’idea della Casa della musica che ora trova una sua collocazione negli spazi della ex sede della circoscrizione di via Collegio dei dottori e, all’esterno, dell’attigua piazza Martinelli.

L’evento vede il patrocinio dell’Accademia Pliniana e nasce proprio dall’incontro degli intenti di Dal Bon e di Massimiliano Mondelli, che è anche presidente del Rotary Baradello e vicepresidente dei Palchettisti e che ha fortemente voluto questo momento che è dedicato alla città, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Composta nel 1734 e rappresentata al Teatro della Pergola di Firenze per celebrare il granduca Gian Gastone de’ Medici, “L’Olimpiade” è considerata uno dei vertici del teatro musicale settecentesco. Il dramma metastasiano, ispirato a vicende dell’antica Grecia e ambientato nei pressi di Olimpia, intreccia passioni, amicizia, senso dell’onore e ragion di Stato, delineando un affresco morale che nei secoli ha contribuito a plasmare l’ideale olimpico moderno. È stato musicato, in un primo tempo, da Antonio Caldara, per poi venire interpretato nuovamente da Vivaldi e, in seguito, anche da Pergolesi. Il libretto ebbe tale successo che si può dire che praticamente ogni compositore attivo nella metà del Settecento ne propose una versione, compresi, tra gli altri Scarlatti, Cherubini, Cimarosa e perfino, nel secolo successivo, Donizetti (anche se la sua “Olimpiade” resta incompiuta).

Protagonisti della serata saranno le voci solistiche dell’Accademia Vivaldi di Venezia, centro di riferimento internazionale per lo studio dell’opera del Prete rosso, afferente alla Fondazione Giorgio Cini, affiancate dall’ensemble I Sonatori della Gioiosa Marca, formazione attiva da oltre trent’anni nella riscoperta del repertorio barocco con strumenti storici. Al centro dell’intreccio vi sono Licida e Megacle, amici legati da un vincolo profondo che verrà messo a dura prova. Per conquistare la mano della principessa Aristea, destinata in sposa al vincitore dei giochi olimpici, Licida chiede a Megacle di gareggiare sotto il suo nome. L’amico accetta, pur scoprendo che la giovane è la donna che ama. Il conflitto tra amicizia e amore innesca una catena di equivoci, rivelazioni e colpi di scena: la vittoria ai giochi, lo svelamento dell’inganno, la disperazione che conduce Megacle a un gesto estremo e la condanna a morte di Licida, reo di aver attentato alla vita del re Clistene fino alla risoluzione finale. Una scelta non casuale, quindi, quella di collocare questo concerto tra le Olimpiadi invernali e le Paralimpiadi.

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