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Sabato 17 Gennaio 2026
Don Quichotte in casa di riposo: l’opera entra nella vita e nei dolori di ogni giorno
Teatro Sociale Convincenti ambientazione e presenza scenica dei cantanti in una storia che esplora il confine sottile tra vita e morte, tra sogno e reltà. Così l’opera del 1910 diventa attuale
Como
Una storia che è un grande classico della letteratura, sonorità tardoromantiche che toccano un caleidoscopio di emozioni. A ciò si aggiunge una rilettura contemporanea, originale ma non pretestuosa, capace di passare dalla fantasia ad una realtà delicata e non meno struggente che molti riconosceranno. Ecco le caratteristiche salienti della comédie-héroïque “Don Quichotte” di Jules Massenet, andata in scena, ieri sera, al Teatro Sociale di Como e prevista, in replica, domani, alle 15.30.
Il protagonista: un uomo come tanti
L’ultimo appuntamento con la programmazione operistica 20205/2026 del Sociale è dedicato ad un melodramma poco rappresentato ma senza dubbio importante, uno degli ultimi frutti della Stagione della grande lirica, datato al 1910. Kristian Fréderic, il regista, ha scelto di trasformare Quichotte in un uomo in là con gli anni, colpito nella memoria, costretto a vivere gli ultimi giorni in una residenza per anziani. La forza della sua fantasia, l’amore per le storie d’amore e d’avventura sublimano però la sua fragilità anche perché, ad “assisterlo” è Dulcinea, la donna angelo che riempie i sogni, dà loro un obiettivo e un fine, nonostante tutto.
Costumi e luci dai colori soffusi
Le scene, curate da Marilène Bastien e i costumi di Margherita Platé, oscillano tra realtà e immaginazione, con l’ausilio delle luci di Rick Martin, giocate su colori come verde e variazioni del blu e dai video di Antoine Belot, che proiettano in una dimensione onirica. La ricchezza della partitura di Massenet che passa dagli accenti più festosi a note struggenti, è resa con cura dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta dal M° Jacopo Brusa, e dal Coro OperaLombardia il cui Maestro è Diego Maccagnola. Belle le prove dei cantanti: Nicola Ulivieri nel ruolo di Don Quichotte, Giorgio Caoduro in quello di Sancho, Chiara Tirotta in Dulcinée, e poi Raffaele Feo (Juan), Roberto Covatta (Rodriguez), Marta Leung (Pedro), Erica Zulikha Benato (Garcias), Alessandro Carrera e Marco Tomasoni (Primo e Secondo Valletto). A loro, il regista ha chiesto anche una significativa presenza scenica con momenti di dinamismo e teatralità. Si replica domani, alle 15.30. Biglietti da 55 a 16 euro più prevendita. Info: www.teatrosocialecomo.it.
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