La comasca Patrizia Zerbi ha vinto l’Andersen alla carriera
Il premio Ha fondato la casa editrice Carthusia e il concorso di silent book. Insignita del più ambito riconoscimento nel settore dei libri per ragazzi
L’Andersen è anche comasco: premiata Patrizia Zerbi. Appassionata, entusiasta, curiosissima e mai stanca. Tutto vero, ma non basta. Il premio Andersen “Protagonisti della cultura per l’infanzia” attribuito a Zerbi è la cera lacca impressa su una vita dedicata al libro per bambini e ragazzi, ma soprattutto sui giorni di un’editrice comasca che fa della voglia di sognare, della creatività, della fantasia, dell’illustrazione gli insostituibili i pilastri di un lavoro che, nemmeno a dirlo, coincide con la propria quotidianità e il proprio modo di essere.
L’oggi di Patrizia Zerbi, fondatrice della casa editrice Carthusia, viene da un iter molto ricco e impegnativo, costruito con dedizione. La motivazione del premio attribuito dalla giuria dell’Andersen (il premio nazionale più importante per la letteratura per ragazzi, giunto alla sua 45esima edizione, destinato ai libri per ragazzi, ai loro scrittori, illustratori ed editori) riassume il valore dell’editrice lariana: «Per un lungo e appassionato lavoro nel campo editoriale iniziato sul finire degli anni ’70 con Fatatrac, proseguito poi con la fondazione quasi quarant’anni or sono di Carthusia. Per la costante attenzione rivolta alla qualità dei libri coniugando tenacemente rigore e creatività, innovazione e progetto.
Per la cura rivolta alla scoperta e alla valorizzazione di nuovi autori e illustratori. Per il decisivo contributo dato alla diffusione del silent book e delle sue infinite valenze narrative». Zerbi non è nuova all’Andersen, anzi, è di casa perché i suoi libri hanno più volte conquistato un posto alla cerimonia di premiazione, che quest’anno la vedrà sul palco di Genova il 23 maggio nella sala del Minor Consiglio a palazzo Ducale.
Il percorso creativo e imprenditoriale di Carthusia è complesso e fatto di una serie di proposte che spesso hanno innovato il panorama editoriale per ragazzi, anche con scelte coraggiose che si sono rivelate vincenti. L’Andersen ricorda i suoi silent book, i libri senza parole, che la Zerbi da anni crea e promuove riconoscendone l’enorme potenza comunicativa ed espressiva trasmessa senza il bisogno delle parole. In questo solco Carthusia ha fatto nascere nel 2013 il Premio Silent Book legato a Gianni De Conno, illustratore e collaboratore della casa editrice: un concorso internazionale annuale dedicato agli albi illustrati senza parole. Ma la lista delle iniziative di Carthusia è lunga, ci sono i tanti progetti speciali, i libri legati alla musica e anche al territorio lariano verso il quale Patrizia Zerbi ha sempre un’attenzione speciale.
La realtà editoriale di Zerbi è al femminile e lei ama ricordare chi lavora lì con il termine “le carthusine”, una definizione che fa capire lo spirito di squadra della realtà.
Sul sito di Carthusia la “voce dell’editore” riassume bene chi è Patrizia Zerbi: «Come editore e direttore editoriale sceglie, attraverso una precisa linea fondata sulla centralità del “progetto”, di parlare ai ragazzi di argomenti “coraggiosi e difficili”, coinvolgendo nei lavori sia autori e illustratori grandi e affermati, sia quelli giovani ma già molto talentuosi».
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