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Sabato 24 Gennaio 2026
La metamorfosi di Lucio Corsi: dal palco di Sanremo a quelli internazionali. Si inizia da Lugano
Il tour Il live del cantautore toscano mescolerà poesia, folk e rock d’autore Al Padiglione Conza aprirà lo show il comasco Filippo Dallinferno
Lucio Corsi, il giovane cantautore toscano, da tempo tra i più pregiati tesori della musica indipendente italiana degli ultimi anni, e rivelazione alla scorsa edizione del Festival di Sanremo, si esibirà questa sera al Padiglione Conza di Lugano.
La musica diventa poesia
Il concerto riporta sul palco un artista che della dimensione live ha fatto un punto di forza imprescindibile della sua carriera.
E che dopo i successi di pubblico e critica maturati in patria prova ora a imbarcarsi in un tour europeo che lo porterà a girare club e location importanti della scena internazionale, tra questi, l’appuntamento ticinese assume un valore che segna un passaggio di frontiera, non solo fisico.
È trascorso un anno strepitoso per l’artista di Grosseto, coronato dalla conquista di due Targhe Tenco, nelle categorie “Miglior canzone” e “Miglior album in assoluto”, con il singolo e il disco “Volevo essere un duro”. Pubblicato per Sugar Music il 21 marzo su tutte le piattaforme digitali e il 4 aprile nei formati fisici vinili e CD, l’album è attualmente certificato disco d’oro.
La storia di un successo
Un successo che parte da lontano, quando, ancora bambino, sboccia in lui la passione per la musica, che diventerà definitivamente la sua strada con il trasferimento a Milano del 2015. In quegli anni prende parte a molti progetti, coltivando una naturale fascinazione per la scena glam degli anni ’70, il rock d’autore e le sonorità folk, riuscendo a mescolare i vari ingredienti fino a trasformare le atmosfere surreali della sua musica in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima. Dopo diversi tour e tanti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico underground, nel 2025 arriva il debutto alla 75 esima edizione del Festival di Sanremo (con il singolo “Volevo essere un duro”) e la rivelazione ad una platea più vasta.
Si classificherà secondo portando a casa il Premio della Critica “Mia Martini”, e l’affetto di chi rimane letteralmente spiazzato dalla sua talentuosa genuinità, fenomeno singolare in un panorama in overdose da rap, trap e autotune. Dopo la rinuncia di Olly, toccherà a lui rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, segnalandosi per una vibrante performance e ottenendo il quinto posto finale.
A Lugano questa sera sarà il comasco Filippo Dallinferno ad aprire lo show, una opportunità già sperimentata con successo a Mantova la scorsa estate, con il cantautore e chitarrista nato sul Lario capace di farsi notare con una manciata di canzoni e la sua straripante urgenza espressiva. Lo spettacolo fa parte della rassegna “Raclette” che da qualche edizione, in collaborazione con il Foce, propone in Ticino un programma eterogeneo, all’insegna della buona musica e della ricerca.
Uno scorcio sul mondo delle realtà musicali internazionali più interessanti, per dare vita ad una dimensione di scoperta e di aggregazione sempre più vivace.
I biglietti sono in vendita a 65 franchi attraverso il sito biglietteria.ch. Apertura porte alle 19, Lucio Corsi alle 21.
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