«Mitra e fuoriserie. Noi, banditi a Milano»

L’incontro Santino “Tino” Stefanini è uno dei tre superstiti della banda della Comasina. Ha scontato 48 anni in carcere. «Rimpianti? Ovvio che sì, ma erano altri tempi. Il mio amico Vallanzasca è cambiato: oggi meriterebbe di uscire»

«Mitra e fuoriserie. Noi, banditi a Milano»
La Milano della malavita anni Settanta è al centro dei ricordi di “Tino” Stefanini

«Con le banche funzionava così: ne trovavi una che ti sembrava adatta, ben posizionata, magari all’angolo e magari senza metronotte... La sera precedente rubavi un’auto e al mattino con i tre, i quattro amici che avrebbero partecipato all’azione parcheggiavi i mezzi puliti a una certa distanza. Infine saltavi a bordo della macchina rubata e piombavi sull’obiettivo... Passamontagna abbassato, entravi di corsa... “Tutti fermi è una rapina... Buoni e bravi che non si fa male nessuno”... Scavalcavi, facevi aprire cassetti e cassaforte, arraffavi tutto, e poi via di corsa salutando... Grazie, arrivederci e buona giornata... Risalivi in auto, tornavi dove avevi lasciato le altre e abbandonavi quella del cambio... Capito?».

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