Nuova tornata di eventi in Fiera: territorio, arte e “libri brutti”

Como Si conferma un grande pubblico a sette giorni dall’inaugurazione. Oggi presentazioni di testi sulla città e uno spazio al “diversamente bello”

A sette giorni dall’inaugurazione, la Fiera del libro si conferma una manifestazione amatissima dai comaschi, ma anche dai turisti: in questi giorni di maltempo, sono stati tantissimi i visitatori provenienti da altri Paesi che hanno visitato il tendone di piazza Cavour. Forse per ripararsi dalla pioggia, forse alla ricerca di qualcosa di diverso, si sono immersi nei libri confermando l’esigenza, più volte sottolineata dal presidente di Confesercenti Claudio Casartelli, di pubblicare in più lingue testi che raccontino Como, e non solo guide.

Sarebbe adattissimo a questo scopo, ad esempio, “La Porta della rana”, scritto da Gerardo Monizza e pubblicato dalla sua NodoLibri: dodici storie “in – credibili, ovvero che sono un poco inventate e un poco vere” attorno a questa opera scultorea che, dal 1507, adorna il lato settentrionale del Duomo. Sarà questa la prima presentazione di stamani, alle 11. Il pomeriggio sarà aperto da un artista eclettico e originalissimo fin dal nome d’arte che si è scelto: Auroro Borealo. Cantautore, performer, podcaster, divulgatore e discografico, ama il “diversamente bello”, una passione che condivide, ad esempio, nel sito “Orrore a 33 giri” e nella pagina Instagram “Libri brutti”.

Quest’ultima non poteva non avere una derivazione cartacea e così, eccolo alle 16.30, a parlare del “Libro brutto dei libri brutti”, con un repertorio di pubblicazioni davvero incredibili (chissà, qualcuna magari si trova anche tra le bancarelle, nei fuori catalogo).

Grande attesa, alle 18, per Paolo Malaguti, già finalista al Premio Strega con “La reliquia di Costantinopoli”. Il suo nuovo romanzo, “Fumana”, è una storia delicata ambientata tra le nebbie della bassa padana. L’autore ne parlerà con un altro scrittore, Massimo Baraldi, in un appuntamento tra quelli che godono dell’apporto delle interpreti della lingua italiana dei segni, per consentire anche ai non udenti di seguire le conversazioni con gli autori. Alle 19.30 si rinnova la collaborazione con Leggère Book Club. Saranno Josette Bonomi e Gaia Clerici dell’associazione a ospitare sul palco Marina Pierri, autrice di “Eroine. Come le protagoniste delle serie tv possono aiutarci a fiorire”. La giornata si concluderà, alle 21, con una vera chicca per gli appassionati d’arte. È, infatti, un libro d’arte a tutti gli effetti quello che verrà proposto dal fotografo ed editore Carlo Pozzoni, assieme al giornalista Marco Guggiari e al co – fondatore di Miniartextil Mimmo Totaro. L’edizione 2025 è allestita al Broletto.

Quella dello scorso anno vedeva San Fedele diventare sede espositiva per scatti di Pozzoni che riprendevano scorci della basilica e che, ora, sono stati raccolti in una pubblicazione a tiratura limitata, stampata in 120 esemplari numerati e firmati, arricchita da fotografie originali applicate a mano sulle pagine. Il titolo è lo stesso della mostra, “L’arte come preghiera”. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

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