Pontile di Villa Geno per i taxi boat, Legnani: «Non esiste alcun vero progetto»

Como Il consigliere comunale del Pd rivela, dopo aver fatto un accesso agli atti, che «non è stato neppure formalizzato l’incarico al professionista»

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Il consigliere del Pd Stefano Legnani ha detto, dopo aver fatto un accesso agli atti a Palazzo Cernezzi, che, a due anni di distanza dalla decisione della giunta di costruire un pontile a Villa Geno appositamente per i taxi boat, «non vi è nessun progetto, né tantomeno l’inizio di alcun intervento».

Incarico mai formalizzato

«Due mesi fa il sindaco Rapinese ha annunciato che il pontile di Villa Geno, dove dovrebbero essere trasferiti i taxi boat, sarebbe stato pronto a breve. La delibera della Giunta Comunale con la quale si prevedeva che sarebbe stato garantito alla medesima utenza che oggi utilizza il pontile del porto di S. Agostino di poter attraccare presso il nuovo pontile di Villa Geno era peraltro del 23 maggio 2024» scrive Legnani in un comunicato stampa. «Ora, a due anni di distanza dalla decisione della Giunta, si scopre invece, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, che per i lavori che dovrebbero riguardare il pontile Villa Geno, e che saranno a carico di Csu, non è stato neppure formalizzato l’incarico al professionista per la progettazione».

«Il pontile di Villa Geno è inadeguato perché soggetto a molti fattori esterni come il vento e il passaggio di grandi mezzi nautici»

Legnani aggiunge anche alcune considerazioni sull’opportunità di utilizzare il pontile di Villa Geno per i taxi boat, il cui successo è cresciuto enormemente negli ultimi anni di pari passo con l’aumento dei turisti che quotidianamente fanno la coda sul lungolago per trovare posto su un battello e, in caso negativo, si rivolgono alle barche private: «Verrebbe da chiedersi se forse il sindaco non si sia reso conto che il pontile di Villa Geno è inadeguato allo scopo perché soggetto a molti fattori esterni, come il vento e il passaggio di grandi mezzi nautici, che ne compromettono la stabilità, a differenza del pontile di S. Agostino che gode della protezione della diga, come denunciato dagli operatori».

Il problema

La presenza di moltissimi taxi boat però ha creato problemi di sicurezza negli ultimi tempi in generale nel primo bacino (dove la scorsa estate una turista olandese è morta a seguito di un incidente tra la sua imbarcazione e un taxi boat) e nello specifico davanti al molo di Sant’Agostino, per via dello spazio ridotto a disposizione per le manovre e per il gran numero di persone che si accalcano quasi ogni giorno, soprattutto durante la bella stagione, in prossimità dell’imbarco. «Una soluzione deve essere senz’altro individuata - continua Legnani - Ma forse, prima di fare annunci mirabolanti, che poi si rivelano non percorribili, sarebbe opportuna un’approfondita verifica del problema e delle possibili soluzioni; e ciò anche con un serio confronto con gli stessi operatori del settore».

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