Dai ventilatori portatili ai tuffi proibiti: quali soluzioni anti-caldo vedete intorno a voi?
Caldo Sono sempre più gli oggetti sul mercato per combattere il gran caldo, oltre alle trovate senza tempo. Mandateci qui le foto delle idee più stravaganti che vedete intorno a voi per affrontare le temperature altissime di questi giorni
Lettura 1 min.Como
Dai classici ventagli ai ventilatori portatili importati dai Paesi asiatici dove già da anni è comune vederli, le soluzioni per affrontare queste giornate di temperature incredibilmente alte sono tante. Molte sono commerciali: si sta iniziando a parlare anche qui, per esempio, delle salviette fredde usa e getta molto usate soprattutto in Giappone. Si chiamano “reikan shito” e sono un prodotto monouso (ma esiste anche il corrispondente a lunga durata, un collare refrigerante in plastica, da raffreddare al termine dell’utilizzo nel freezer) che combina l’azione meccanica, ovvero la rimozione del sudore, e un processo fisico, la rapida evaporazione, donando un’immediata sensazione di fresco dovuta anche alla presenza di mentolo, che stimola i recettori del freddo.
Un’altra soluzione “importata” e ormai molto comune nelle città italiane - se ne vedono moltissimi anche a Como, dove non mancano venditori ambulanti che li propongono ai turisti a passeggio nell’afa - sono i ventilatori portatili. Dopo un’iniziale diffusione nei Paesi Asiatici, in Giappone, anche in questo caso, ma anche in Cina e Corea del Sud, ora sono molto utilizzati anche in Europa: il motore elettrico può essere ricaricato tramite Usb e non necessariamente funziona a pile, dipende dal modello e ormai sul mercato ce ne sono diversi, spesso a prezzi molto accessibili.
Un metodo che non passa mai di moda ma che comporta non pochi rischi, qui sul lago, è un tuffo: nonostante i numerosi divieti, è ormai prassi vedere anche in città persone immerse nell’acqua nelle zone più pericolose, sia per la qualità dell’acqua che per il rischio di annegamenti. A questi pericoli bisogna aggiungere anche quello dei malori: lo sbalzo termico tra la temperatura esterna, in questi giorni superiore anche ai 30 gradi, arrivando fino a 34 nelle ore centrali della giornata, e la temperatura dell’acqua del lago può provocare arresti cardiaci e risultare in incidenti anche mortali.
(Foto di Andrea Butti)
Dalle più stravaganti (come le molte persone che hanno iniziato a portare con sé in ufficio ventilatori portatili per accrescere la sensazione di fresco mentre lavorano al pc) alle più tradizionali, come un ventaglio e la ricerca di una panchina all’ombra, o i gavettoni pieni d’acqua nei camp estivi e negli oratori, le soluzioni per affrontare il caldo che si osservano in questi giorni sul territorio sono molte.
E voi? Quali soluzioni avete pensato per gestire la canicola e quali invece avete notato in giro per il Comasco, mentre siete al lavoro, oppure in altre parti d’Italia (o del mondo) durante le vostre vacanze? Mandeteci le foto delle più bizzarre qui.
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