Il bosco didattico Tapiò e la rinascita di San Martino

Il parco Tutto frutto del lavoro della cooperativa Arca. Sette ettari riprendono vita tra natura e inclusione

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Da ormai un anno la cooperativa sociale Arca ha ripulito un grande pezzo del San Martino restituendo sentieri e percorsi ai comaschi, in particolare ai bambini delle scuole che nei mesi scorsi hanno partecipato a gite e uscite guidate. Sono in totale circa sette ettari di verde, prima poco praticabili se non pericolosi, messi in sicurezza per conto dell’ente proprietario, l’Ats Insubria.

Il nome del parco, Tapiò, è stato immaginato pensando al tasso e al pioppo, due protagonisti che vivono nell’area a proposito di fauna e flora.

In tema di verde e spazi naturali il San Martino è con la Spina Verde per Como uno sfogo tra i più grandi e accoglienti. Dentro al bosco didattico sistemato e liberato dai rovi sono state censite oltre 1.500 piante e 15 alberi monumentali, diverse le specie qui presenti, segnalati per esempio passaggi di volpi, oltre a tanti uccelli.

Una parte ancora inutilizzata

Per il direttore di Arca, Maurizio Galli, l’avventura di Tapiò «è stato un sogno» perché per tutta Como il San Martino è un luogo legato alla memoria dell’ex ospedale psichiatrico, un vasto pezzo della città abbandonato di fatto per mezzo secolo. La cooperativa sociale qui lavora da quarant’anni per aiutare uomini adulti in difficoltà, che hanno l’opportunità di darsi da fare, anche tramite Tapiò, per ritrovare stabilità. «Accogliere qui alunni e giovani generazioni dentro al parco - ha avuto modo di raccontare Galli - è un regalo che abbiamo cercato di confezionare per tutta Como».

Resta tutto la parte del parco ancora inutilizzato, la parte centrale del manicomio vuoto da decenni e dalle mura cadenti. Poche le strutture attive dell’Ats, che pure qui ha diversi uffici, oltre al centro per le cure palliative, il centro diurno e la piccola comunità ortodossa che si riunisce attorno alla chiesa.

Il progetto ambientale didattico Tapiò oltre che il sostegno dell’Ats ha ricevuto un aiuto da Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, oltre a sponsorizzazione diretta da parte di Ostinelli Seta e Jazz pharmaceuticals.

Le visite interne all’area sono organizzate sempre con gli accompagnatori e gli educatori della cooperativa, in collaborazione con scuole e associazioni cittadine.

Mai da soli, perché occorre rispettare la natura e avere comportamenti responsabili.

Il percorso

Il principale percorso parte dalla curva alla fine dell’ex statale per Lecco, dai cancelli si risale verso l’Hospice dietro al campo da calcio e poi si entra nel bosco. Esperienze sensoriali, giornate di formazione, per concordare una iniziativa è possibile contattare il numero 031.296411 oppure scrivere una mail a [email protected]. Sono state organizzati incontri anche per le aziende, come pure eventi di tipo culturale aperti alla comunità.

«Tapiò è un luogo di partecipazione, cittadinanza attiva e inclusione. Eventi, laboratori e incontri offrono l’occasione di condividere esperienze, rafforzare legami e crescere insieme, promuovendo valori di sostenibilità, rispetto per l’ambiente e attenzione verso le persone».

E’ così che si presenta ai comaschi il parco didattico Tapiò.

«Scoprire, sperimentare, crescere: a Tapiò ogni esperienza diventa un’occasione di apprendimento autentico. Imparare dalla natura, osservare da vicino piante, animali e paesaggi, sviluppare curiosità, creatività e senso di meraviglia, e acquisire uno sguardo nuovo e consapevole sul mondo che ci circonda».

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